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Piano paesistico della Puglia Il comitato regionale pugliese di Legambiente impugnerà dinanzi al Tar per illegittimità la delibera approvata il 15 Dicembre scorso dalla Giunta regionale pugliese con la quale è stato recepito il piano paesistico pugliese. "Ci sorprende molto - ha sottolineato Massimiliano Schiralli, il Presidente di Legambiente Puglia - questo atto della Giunta. Fitto, frutto di una interpretazione fin troppo forzata e affrettata di alcune norme di leggi nazionali e regionali". "Infatti così come specificato dalla legge Galasso e dal nuovo testo unico di tutela dei beni ambientali, non rientra più tra le competenze della Giunta regionale l’approvazione di un piano paesistico che, come è noto, è uno strumento di tutela del paesaggio e non può nel modo più assoluto essere assimilato ad uno strumento urbanistico, così come vorrebbe fare oggi la Giunta regionale di centrodestra". "A questo - ha aggiunto Schiralli - si aggiunge l’aggravante che tutto ciò avviene in una regione già commissariata dal governo proprio sul piano paesistico". Secondo Schiralli la Giunta regionale "non solo ha comunicato alla Puglia che continuerà con le politiche di deregulation urbanistica, con una sostanziale continuità con le precedenti giunte che hanno approvato leggi quali la famigerata n.3 del ‘98 o hanno consentito la costruzione di ecomostri sulla costa come Punta Perotti, ma per di più è intenzionata ad azzardare interpretazioni di legge, a sottrarre al Consiglio regionale i normali poteri di discussione politica e di approvazione delle leggi e di alcuni strumenti di legge". "Tutto questo è reso più preoccupante - ha dichiarato Giacinto Giglio, responsabile regionale di Legambiente per il settore territorio - per la circostanza che la nostra regione continua a mostrare preoccupanti fenomeni di abusivismo edilizio a carattere endemico, soprattutto sulla costa". |
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