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Marche: petizione per salvare
le querce Legambiente ha lanciato una grande petizione popolare per salvare le querce marchigiane, alberi caratteristici del paesaggio locale così come il cipresso lo è per la Toscana, l’abete per le Dolomiti, l’Ulivo per la Puglia. Obiettivi della raccolta di firme, che saranno inviate al Presidente della Giunta Regionale, sono il drastico aumento delle sanzioni per l’abbattimento di querce e altri alberi protetti e l’istituzione di un fondo speciale a disposizione del corpo forestale dello Stato per la cura e la conservazione delle molte querce secolari e degli alberi monumentali presenti nelle Marche. L’iniziativa è stata presentata da Luigino Quarchioni, Presidente di Legambiente Marche, con Giampaolo Baleani, coordinatore del corpo forestale. Le Marche sono state una delle prime regioni a legiferare sulla protezione di determinate specie arboree nel 1973. Le sanzioni previste per chi contravviene al divieto di abbattimento sono state inasprite nel 1985. Ma "due anni fa il colpo di scena" il Consiglio Regionale ha varato una legge che riduce le sanzioni "fino a renderle ridicole". Duecentomila lire la sanzione per chi abbatte una quercia fino a 100 anni, un massimo di 2 milioni per quelle ultracentenarie, multe che non scoraggiano i malintenzionati. |
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