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Campania, ricerca sull'edilizia
scolastica In attesa dell’apertura dell’anno scolastico, Legambiente Campania ha effettuato uno screening sullo stato dell’edilizia scolastica in alcuni capoluoghi di provincia della Campania. I dati, sottoscritti dagli assessori alla Pubblica istruzione dei comuni campani, sono riferiti al 1998 e sono gli ultimi disponibili. Napoli - Sono 450 gli edifici scolastici, di cui 240 per elementari, materne e statali, 80 materne comunali, 130 adibite a medie. Circa il 58 percento (260 edifici) è stato realizzato tra il 1900 ed il 1950. Il comune di Napoli ha investito 8 miliardi e mezzo nel capitolo della manutenzione degli edifici scolastici. Ammonta invece a circa 150 mila lire ad alunno la spesa per manutenzione ordinaria e straordinaria di competenza del comune per gli edifici scolastici. Circa la metà degli edifici scolastici napoletani non dispone di strutture specificamente dedicate allo sport, e solo 150 scuole su 450 sono dotate di verde e giardini. Salerno - Sono 127 gli edifici scolastici, di cui 49 materne, 37 elementari, 14 medie. Più giovani le strutture: solo 6 sono state realizzate prima del 1950. Il comune ha investito circa 3 miliardi nel 1998 nel capitolo manutenzione edifici scolastici. Ridotto (8837) il numero degli studenti che usufruiscono del servizio di scuolabus. Caserta - Sono 47 gli edifici scolastici, 24 materne, 49 elementari, 11 medie, di cui 9 realizzati prima del 1950. È di oltre 150mila lire la quota media per alunno di spesa per manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici di competenza del comune relativa al 1998. Dodici sono le scuole prive di strutture specificamente dedicate allo sport, 47 con giardini. Solo una scuola ha una mensa parzialmente biologica. Avellino - Sono 27 gli edifici scolastici, 487 gli studenti che usufruiscono del servizio di scuolabus, 12 le scuole prive di strutture specificamente dedicate allo sport, 11 quelle con giardini. "Per le città campane è vicina la campanella d’inizio - ha commentato Michele Buonomo, Direttore di Legambiente Campania - dell’attività scolastica, un suono che metaforicamente rappresenta un campanello d’allarme per la situazione generale delle nostre scuole, ambientalmente degradate, in ritardo sull’applicazione della raccolta differenziate e che destinano pochi soldi per interventi di manutenzione eco-compatibili. Speriamo che l’autonomia scolastica possa dare un contributo all’ammodernamento di strutture, utili non solo agli studenti, ma anche al territorio". |
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