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Soverato: denuncia inascoltata
Il rischio denunciato 2 anni fa da Legambiente

Due anni fa Legambiente denunciò il rischio-camping lungo la costa ionica di Catanzaro.

"Denunciammo il gravissimo rischio per la sicurezza delle persone - ha dichiarato Ermete Realacci, Presidente Nazionale di Legambiente - legato alla presenza di camping in corrispodenza di tutte le foci di fiumi e fossi lungo il litorale ionico della provincia. Un Sos inascoltato tanto più grave in questo caso visto che nel ‘90 il Genio Civile di Catanzaro autorizzò l’attività del camping Le Giare dal 15 giugno al 15 settembre di ogni anno".

La tragedia di Soverato "è l’ultimo atto di decenni di sistematico malgoverno del territorio: l’abusivismo edilizio, l’assenza di ogni seria politica di prevenzione del dissesto causano quasi ogni anno vittime e costano alla collettività somme enormi".

In particolare, ha denunciato Realacci, "negli ultimi 40 anni sono stati spesi 7.000 miliardi all’anno per riparare ai danni prodotti da alluvioni e frane, mentre con molto meno si sarebbe potuto mettere in sicurezza tutto il territorio italiano".

Legambiente chiede "indagini rapide ed incisive per accertare le responsabilità per il disastro di Soverato e si costituirà parte civile contro quanti, per colpa o per dolo, hanno favorito questa ennesima catastrofe ambientale". Inoltre Legambiente chiede "un’immediata verifica di tutti i camping".

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