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Ferrante: l'Anpa è
sotto assedio "Dal giorno del suo commissariamento, l’Anpa è sotto assedio, un assedio che vuole ridurne peso e autorevolezza". In occasione della quinta conferenza nazionale delle Agenzie ambientali Anpa-Arpa, Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente, in una conferenza stampa a Bologna ha lanciato l’allarme per i ripetuti attacchi subiti dall’Agenzia. "Abbiamo già sotto gli occhi - ha dichiarato Ferrante - i primi preoccupanti risultati di questa campagna concepita per svilire l’Anpa a semplice apparato burocratico alle dipendenze del Ministero dell’Ambiente. La scelta di commissariare e la nomina del Commissario sono il primo di questi: il Commissario scelto nel Luglio di quest’anno è un fisico nuclearista noto per ritenere quelle degli ambientalisti idee risibili. Il rinnovo del comitato scientifico è un altro tassello di questo puzzle: sono approdate in Anpa personalità che senza garantire specifiche competenze sembrano selezionate sulla base del proprio pedigree antiambientalista. Esemplare la sostituzione di Marcello Buiatti, docente di genetica all’Università di Firenze e da anni impegnato nel campo degli Ogm, con Cinzia Caporale, che non vanta analoghe competenze nel campo. Lo stesso Battaglia, coordinatore del Comitato, vanta un curriculum fotocopia di quello del Commissario: fisico nuclearista e detrattore dell’ambientalismo. Anche la scelta di Vecchia sembra essere giustificata dal fatto che l’Istituto superiore di Sanità si distingua per ritenere che l’elettrosmog non esiste. A sancire questo "new deal" non sarebbe mancato - secondo alcune indiscrezioni - il gesto simbolico del rogo, voluto dal nuovo Commissario, delle copie del World Watch Magazine (la rivista del World Watch Institute, l’universalmente noto e riconosciuto istituto di ricerca statunitense) in giacenza presso l’Agenzia". "Parallelamente e forse ancora più pericolosamente - ha aggiunto Ferrante - è scattato lo smantellamento di dipartimenti cruciali per l’attività dell’Agenzia: tecnici di provata esperienza vengono emarginati ed eliminati. Un ostracismo di cervelli che sta trasformando l’Anpa in uno strumento spuntato, un organo puramente esecutivo privato di ogni capacità propositiva. Ne risulta anche un impoverimento delle relazioni, appena consolidate, fra l’Agenzia nazionale e quelle regionali, alle quali cominciano a mancare referenti tecnici di valore". In questi ultimi anni l’Anpa si era finalmente avviata a divenire uno strumento efficace ed imparziale di conoscenza dei caratteri, dei rischi, delle peculiarità dell’ambiente italiano. I cittadini, il mondo delle imprese, la politica, hanno cominciato a riceverne conoscenze obiettive e affidabili che hanno dato un contributo rilevante per tracciare un quadro di riferimento nell’agire ambientalmente sostenibile. Per questo Legambiente insieme al Wwf ha presentato e promosso l’appello "L’ambiente è ancora un bene pubblico" a sostegno dell’autonomia del sistema agenziale e indirizzato al Presidente della Repubblica, a quello del Consiglio e al Ministro dell’Ambiente. "L’autonomia dell’Anpa, la sua indipendenza dai cambiamenti politici - ha concluso Ferrante - è una garanzia per tutti ed un’esigenza per lo sviluppo sostenibile del Paese. Un’Agenzia ridimensionata e dipendente dal potere politico sarebbe inservibile e inutile". |
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