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L'auto rende obesi, irascibili
e insonni Non solo smog. Che l’auto avvelenasse i polmoni era già noto. Ma ora si è scoperto anche che rende obesi, irascibili ed insonni. L’automobile grande imputata emerge da uno studio presentato da Legambiente e Oms. Passare direttamente dal letto all’automobile e da questa alla poltrona in ufficio è stata individuata dagli alimentaristi come la causa principale dell’obesità che colpisce 4 milioni di italiani, che hanno superato i 130 chili di peso. Inoltre le code e gli stop forzati nel caotico traffico urbano sono causa di episodi giornalieri di microconflittualità per 6 italiani su 10. E ancora: i 18 milioni di abitanti della aree urbane passano mediamente 22 notti in bianco a testa per colpa del rumore provocato dalle automobili. In Italia circolano circa 40 milioni di automobili private. Nel ’98 sono state immatricolate 2,3 milioni di nuove vetture e sono nati 532.000 bambini: ciò significa che per ogni bambini che nasce arrivano sulla strada 4,4 nuove automobili. E mentre aumenta l’utilizzo del mezzo privato, continua a perdere colpi il trasporto pubblico (5,5 milioni di passeggeri al chilometro in meno nel ’99 rispetto al ’98). Ecco gli effetti sulla salute e psicosociali del traffico: Incidenti stradali Nel ’99 il numero dei morti per le strade è tornato a crescere (6.663) e si è raggiunto il massimo storico nel numero dei feriti (circa 317.000). Il pericolo incombe soprattutto in città: proprio nelle strade urbane si registra il 75% degli incidenti e il 41% degli eventi mortali. Smog Un recente studio dell’Apa e dell’Oms stima che le polveri sottili (Pm10) uccidano ogni anno 3.472 persone nelle 8 maggiori città italiane (Torino, Genova, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Palermo). Per altre sostanze, come il benzene, è ormai accertata l’elevato potenzialità cancerogena, mentre complessivamente lo smog fa crescere del 20-40% la possibilità di contrarre tumori alle vie respiratorie nei centri urbani. Effetto serra L’accumulo di gas serra nell’atmosfera sta producendo un aumento delle temperature globali del pianeta. I trasporti stradali contribuiscono per il 24% alle emissioni totali nazionali di anidride carbonica, il principale gas serra. Le emissioni da traffico mostrano un andamento crescente constante dal 1980 al 1997. Obesità I dati più recenti indicano che l’obesità è aumentata del 25% dal 1994 ad oggi. Il 33% degli adulti è sovrappeso e lo stesso vale per i bambini. Gli obesi, colore che superano i 130 chili di peso, sono ormai il 9,1% della popolazione, circa 4 milioni di persone. Per gli alimentaristi la colpa va ricercata nell’alimentazione sbagliata, ma anche nella sedentarierà. Soprattutto per gli adulti, l’uso dell’automobile come principale mezzo di spostamento è il nemico numero 1. Basterebbe ad esempio camminare o andare in bicicletta per circa mezz’ora al giorno per ridurre del 50% il rischio obesità. A guidare la classifica di chi passa il maggior tempo al volante sono napoletani (ben 2 ore e 20 minuti al giorno), seguiti dai romani (135 minuti), bolognesi (115 minuti) e milanesi (105 minuti). Microconflittualità Lo stress da traffico è causa di episodi di microconflittualità per 6 italiani su 10. Stare in coda, bloccati nell’auto, ad esempio scatena quotidianamente la litigiosità e gli scontri verbali nel 61% degli italiani, pronti ad alterarsi, attaccare briga e suonare nervosamente il clacson. Insonnia Si stima che vivere in una grande città significhi dormire trenta minuti a notte in meno a causa dei rumori da traffico. E sono 18 milioni gli italiani che abitano nelle grandi aree urbane. |
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