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Bagnoli, no alla realizzazione
del porto "Non è ammissibile che su Bagnoli si ricominci a ragionare di investire solti pubblici per la realizzazione di un porto da circa 700 posti e per lo più a motore. Quindi siamo contrari ad un incremento dei posti barca". Così Anna Savarese, direttore di Legambiente Campania, ha commentato la discussione del piano esecutivo di Bagnoli. "Ci chiediamo che cosa significhi - ha dichiarato Anna Savarese - creare un motore di sviluppo nell’area. Sentiamo puzza di bruciato, sembra che si voglia mettere di nuovo in moto un processo di sviluppo che con la scusa del turismo e dei posti di lavoro possa andare a discapito della vocazione ambientale del parco". "Vogliamo vederci chiaro - ha aggiunto - ma ci sconvolge il fatto che si pensa di risolvere il problema ragionando a valle senza guardare quello che succede a monte dove esiste ancora il problema della colmata e della bonifica dell’area ancora bloccata, per non parlare dell’incertezza del futuro del parco stesso". "Inoltre - ha concluso - chi gestirà questa operazione? La Società di Trasformazioni da chi sarà formata? Ci domandiamo chi saranno i soggetti privati e nel qual caso come saranno scelti. E ci chiediamo se l’Amministrazione non ritenga opportuno, in una partita così importante, ascoltare, insieme con i rappresentanti delle categorie produttive, anche le associazioni ambientaliste ed il mondo della società civile". |
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