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L'Italia a Bonn per ratificare
Kyoto "L’Italia, come ribadito dal Ministro dell’Ambiente Altero Matteoli, partecipa alla conferenza sul clima di Bonn con l’obiettivo di ratificare il protocollo di Kyoto". Così Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente, ha replicato alle dichiarazioni del direttore generale del Ministero dell’Ambiente, Corrado Clini, che ha bollato come "molto modesti" i parametri proposti da Kyoto ed ha auspicato la ricerca di un accordo globale che orienti gli sforzi dell’industria e delle risorse pubbliche verso la ricerca di nuove fonti di energia. Per Legambiente la posizione di Clini è inaccettabilie perchè cede al ricatto degli Stati Uniti, che hanno rinviato ogni impegno per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, lanciando allo stesso tempo una serie di proposte tese a sviluppare lo sfruttamento di fonti energetiche inquinanti e pericolose nell’immediato, come nel caso dei nuovi impianti nucleari, e a lungo termine, perchè destinate a trascurare completamente la soluzione al problema dei cambiamenti climatici. "Il protocollo di Kyoto, nonostante i suoi limiti, rappresenta - ha aggiunto Ferrante - un passo in avanti fondamentale per avviare un processo virtuoso di riduzione delle emissioni dei gas serra. Non ratificarlo significherebbe calarsi le brache di fronte all’amministrazione Bush, che ha fatto di tutto per boicottarlo. In ogni caso, non spetta al direttore generale del Ministero dell’Ambiente decidere la posizione del nostro Paese in merito all’accordo, tanto più che il Ministro Matteoli ha già dichiarato l’intenzione del Governo di seguire gli altri partner europei sulla strada della ratifica di Kyoto. Con o senza gli Stati Uniti". |
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