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Chernobyl non ha insegnato nulla
Reattore della centrale di Nikolaiev fermato per un'avaria

Il reattore della centrale nucleare ucraina di Nikolaiev è stato fermato per un’avaria.

La lezione di Cernobyl non ha insegnato nulla. L’apertura di due nuove centrali in Ucraina non risolve il problema. L’Ucraina necessita di un piano energetico alternativo serio, utile e sostenibile.

Gli effetti dell’incidente di Cernobyl si fanno ancora sentire. In Bielorussia il tasso di natalità è diminuito del 50 per cento, mentre si registra un "forte aumento dei casi di cancro tiroideo". In un raggio di 30 chilometri intorno alla centrale ci sono ancora "800 siti di seppellimento di scorie e macerie" che "potrebbero essere responsabili degli elevati livelli di contaminazione dei sedimenti del fiume Dnepr e del suo affluente Pripjat, che forniscono acqua a 30 milioni di persone".

"Questi sono alcuni dei dati che ci spingono a non abbassare la guardia, a proseguire nella nostra opera di informazione. A tutto questo si aggiunge l’inchiesta aperta sui danni provocati dall’uranio impoverito nei Balcani".

Legambiente rilancia il suo appello per dare ospitalità, durante l’estate, ai bambini provenienti dalla zona di Cernobyl. Dal 1994 ne sono stati ospitati circa 17 mila. Vivere per un breve periodo di tempo in ambienti non contaminati permette di perdere dal 30 al 50 per cento del cesio 137 assorbito e di diminuire quindi il pericolo di malattie legate alla radioattività.

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