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Mappa dell'Italia che rischia di sparire
17 aree italiane a rischio per l'innalzamento del mare

C’è un’Italia che rischia di sparire e di essere sommersa dall’innalzamento provocato dal grande caldo. Si tratta di 17 aree del Belpaese che potrebbero essere ingoiate dal mare che sale: da Venezia alla foce dell’Arno, dalla piana di Sibari alla costa pontina.

"Anche in Italia - ha affermato Ermete Realacci, Presidente di Nazionale di Legambiente, commentando il rapporto dell’Ipcc - lo stravolgimento dovuto ai cambiamenti climatici potrebbe far sentire pesantemente i suoi effetti. Le coste italiane belle e pregiate sono però sensibili ad un innalzamento del livello del mare".

In particolare le 17 aree vedono in primo piano Venezia per cui si presenta un futuro di 4 mesi l’anno di acqua alta. Problemi anche su tutto l’Alto Adriatico. Ben 4 zone a rischio in Toscana: la foce dell’Arno, tra Viareggio e Livorno, la costa est di Piombino, la foce dell’Ombrone, la laguna di Orbetello; nel Lazio rischiano di andare sott’acqua la foce del Tevere e alcuni tratti della costa pontina; al sud campanelli d’allarme per la foce del Volturno e del Sele, la costa pugliese in corrispondenza dei laghi di Lesina e Verano; a rischio tratti del litorale jonico al confine tra Puglia e Basilicata e in Calabria la costa della piana di Sibari.

Sulle isole rischio alto in Sardegna per il golfo e la costa di Orosei e per lo stagno di Molentargius, mentre in Sicilia sono Trapani e Catania a essere più sensibili.

"I tempi previsti per l’aumento del livello de mare -sottolinea Roberto della Seta di Legambiente - sono di gran lunga più veloci di quelli misurati negli ultimi decenni. Per l’Italia sono stati elaborati gli scenari del potenziale impatto dei cambiamenti climatici. Ma la risposta non dovranno darla singoli stati, ma la comunità internazionale nel suo insieme".

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