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Dossier Archeomafia, 2136 furti nel 2000
27.795 oggetti d'arte rubati, 21.977 i reperti recuperati

Ladri d’arte saccheggiano l’Italia. Ogni anno scompaiono da musei, chiese, collezioni private o di enti pubblici e privati migliaia di oggetti: dalle armi artistiche ai quadri, dalle monete agli orologi. Nel 2000 sono stati 2.136 i furti denunciati e sono stati sottratti 27.795 oggetti d’arte. Le persone indagate sono state 1.254; 159 gli arresti. Questi i dati del dossier "Archeomafia" del rapporto Ecomafia 2001 di Legambiente.

La regione più esposta al furto d’arte è il Piemonte (398), seguita dalla Lombardia (280) e dal Lazio (259). La maggioranza dei furti (1.289) è avvenuta in abitazioni private e nelle chiese (734). Meno colpiti enti pubblici e privati (88) e musei (25). Quanto agli oggetti trafugati, su 27.795, 254 sono di interesse "notevole", 395 vengono classificati "importanti", 2.741 sono "discreti", 7.474 sono di "medio interesse", mentre 16.931 sono "non rilevanti".

Attualmente sono 57 le opere d’arte più ricercate dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico. Ai primi due posti ci sono la Natività del Caravaggio, rubata nel ’69 a Palermo e il Bambinello dell’Aracoeli, rubato a Roma.

Accanto all’arte rubata c’è anche la nota positiva di quella recuperata. Nel 2000 il Comando tutela patrimonio artistico dei carabinieri ha recuperato 14.393 reperti archeologici provenienti da scavi clandestini e 7.149 oggetti d’arte.

È inoltre aumentato di quasi il 40% il valore delle opere recuperate: dai circa 190 miliardi del ’99 si è passati a 260 miliardi. In Italia, il recupero del patrimonio archeologico viaggia alla media di quasi 40 reperti ritrovati al giorno. Il primato spetta al Lazio, dove lo scorso anno sono stati recuperati ben 5.662 reperti, segue la Campania con 3.544 e la Lombardia con 855. Tra i tesori recuperati si segnala un piatto d’oro del quarto secolo, provento di scavo clandestino in Sicilia; un affresco di epoca romana raffigurante il "Pavone", rubato a Pompei nel 1957; uno scheletro appartenente alla specie "Panthera Pardus", proveniente da scavi clandestini in zone di interesse paleontologico di Finale Ligure e Toirano (Savona); un dipinto a olio su tela raffigurante "Busto di giovane donna", firmato da Amedeo Modigliani.

All’attività dei Carabinieri si affianca quella della Guardia di Finanza, che nel 2000 ha sequestrato oltre 21.977 oggetti antichi, tra i quali 14.381 frammenti di vasellame, 2.112 vasi completi, 566 tra sculture e frammenti e 1.218 monete.

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