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Campania, legge edilizia
regionale "Possiamo dire che siamo davanti al ritorno della ragione da parte della giunta regionale che ha accolto molti dei nostri emendamente alla legge edilizia. Una legge che, come era stata promulgata, sicuramente non poteva soddisfare chi aveva a cuore le ragioni dell’ambiente". Così Anna Savarese, Direttore di Legambiente Campania, ha commentato la pubblicazione sul bollettino ufficiale della nuova legge regionale sull’edilizia. "Siamo favorevoli - ha aggiunto - all’introduzione di procedure che possono snellire gli eccessivi carichi di lavoro dei vari uffici tecnici relative alle varie procedure autorizzative, purchè nell’ambito di un adeguato sistema di controllo. Non possiamo che rallegrarci che dei nostri emendamenti siano stati presi in considerazione, ma ancora c’è da fare". "Ecco che adesso è necessario un ulteriore passo: utilizzare il personale liberato e convertirlo in un lavoro di controllo e di vigilanza degli interventi che si andranno a realizzare nelle aree demaniali, nella aree vincolate, nei parcheggi pertinenziali dei centri urbani, ma soprattutto nei Comuni più piccoli, dove spesso il silenzio assenso può essere un viatico per nuovo abusivismo". "Chiediamo - ha concluso - che vengano inseriti nel regolamento attuativo della legge maggiori meccanismi di controllo che certifichino lo stato dei lavori e la sua qualità, e pensiamo soprattutto ai cantieri che si apriranno nella città di Napoli per quanto riguarda i parcheggi, ma soprattutto sarà fondamentale istituire una anagrafe edilizia, una sorta di fascicolo del fabbricato che accompagni la richiesta della Dia per prevenire problemi di staticità dei palazzi e crolli. Prevenire oggi è necessario per non piangere domani". |
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