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Fiuminforma 2001 Il programma scientifico Fiuminforma ha coinvolto i maggiori corsi d’acqua italiani per un totale di oltre 300 punti di campionamento. Su ogni sito sono state effettuate le analisi previste dalla normativa vigente (legge 152/99) per determinare la classe dello stato ecologico delle sezioni e dei tratti dei corsi d’acqua. La nuova legge, che recepisce due direttive comunitarie, porta importanti innovazioni anche sul piano del monitoraggio e della classificazione dei corpi idrici che non vengono più considerati semplicemente come recettori, ma valutati nella loro complessità ecosistemica.
Da tener presente che la legge prevede che entro il 31 Dicembre 2008 ogni corpo idrico superficiale classificato o tratto di esso debba conseguire almeno i requisiti dello stato "sufficiente", per raggiungere entro il 31 Dicembre 2016 quello di "buono". Ma il monitoraggio dei principali corsi d’acqua è stato solo
una parte di "Fiuminforma". I fenomeni di dissesto idrogeologico,
nonché i fenomeni di siccità che colpiscono intere regioni
durante i mesi estivi, pongono all’attenzione dell’opinione pubblica il
gravoso problema di gestire i bacini idrografici. La campagna di Legambiente
ha fatto quindi anche il punto sui piani di bacino e i piani stralcio di
dissesto e di qualità previsti dalla legge 183/89, nonché
sull’approvazione e l’applicazione delle norme di salvaguardia e dei vincoli
previsti dalla legge 267/98 di conversione del decreto Sarno. Sono state
così messe in evidenza quelle opere e attività antropiche,
illegali e non, che rendono i nostri fiumi tra le zone a maggiore rischio
del nostro territorio.
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