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Fiuminforma 2001 Diario di bordo - Argentina e Bisagno Un po’ di smog e di frastuono dopo il silenzio e l’aria tersa delle aziende agrituristiche di Sicilia, Calabria e Toscana. L’arrivo in una Genova messa sottosopra dai lavori in corso in vista del G8 di Luglio, ha significato anche questo per la squadra A di Fiuminforma, che in terra ligure ha monitorato lo stato di salute di due torrenti, il Bisagno e l’Argentina. Dopo un avvio un po’ in sordina, con le pagine dei giornali locali monopolizzate dalle cronache della rassegna Euroflora e dal chiacchiericcio preelettorale, la campagna è entrata nel vivo con un incontro-confronto dedicato al Bisagno e ai suoi problemi, che ha avuto luogo nel pomeriggio di Sabato 21 Aprile. La situazione di questo torrente, che nel tratto finale attraversa Genova nascosto sotto il manto stradale, è emblematica dello stato in cui si trovano molti corsi d’acqua della regione, il cui alveo naturale è stato ristretto e colonizzato da numerose infrastrutture, con conseguenze disastrose che si ripetono puntuali ad ogni piena. La permanenza a Genova è stata movimentata anche da un episodio che ha costretto il team ad un impegno fuori orario in una notte da tregenda. Protagonista la porta della sede del Circolo Regionale, che per un guasto alla serratura ha deciso di fare le bizze, costringendo Emiliano, Sandro e Simone ad un blitz nel cuore della notte. Alla fine il problema è stato risolto sfondando la malcapitata porta, fortunatamente già provata da parecchi anni di servizio. La squadra ha mostrato altrettanto vigore anche nel corso della seconda parte della tappa ligure, dedicata all’analisi del torrente Argentina, che attraversa l’omonima valle in provincia di Imperia prima di sfociare nel mare all’altezza di Riva Ligure. Lo scenario di questa valle ha dimostrato di meritare il soprannome di "Piccola Svizzera", grazie alla fitta vegetazione e agli splendidi scorci paesaggistici che è in grado di offrire.
A dare loro manforte c’era anche un piccolo ma agguerrito manipolo di
ambientalisti locali, guidati da Franco e Daniela, del Circolo Legambiente
"Valle Argentina", che hanno contribuito in misura fondamentale
alla riuscita delle iniziative in programma.
Il finale di tappa ha avuto di nuovo come teatro Genova e, in particolare,
la sede del Circolo Regionale, la cui porta nel frattempo era stata riparata.
Dopo mesi di black-out quasi totale nei confronti delle iniziative di Legambiente
nella regione, i mass media liguri hanno deciso di partecipare in massa
alla conferenza stampa di presentazione dei dati dei campionamenti condotti
sul Bisagno. Così il portavoce Sandro, contro ogni previsione della
vigilia, si è trovato a parlare di fronte ad una nutrita schiera
di taccuini e telecamere. Questa overdose massmediatica ha rappresentato
il viatico ideale per affrontare con lo spirito giusto la tappa successiva,
quella di Piemonte e Valle d’Aosta, ma anche per fare buon viso a cattivo
tempo: anche in Liguria, infatti, come già in Sicilia, Calabria
e Toscana, la nuvoletta di Fantozzi non ha quasi mai perso di vista la
squadra.
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