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Fiuminforma 2001 Nera (Umbria) Il fiume Nera si mantiene per la maggior parte del suo corso in buone condizioni di salute, ma non regge l’impatto con la città di Terni. Il grosso centro urbano attraversato dal corso d’acqua ne compromette infatti lo stato ecologico, apportando un notevole carico inquinante di origine organica. Il delicato equilibrio dell’ecosistema fluviale viene messo in crisi da una gestione degli impianti di depurazione spesso inadeguata e comunque inefficiente. Una situazione inammissibile per un fiume che attraversa i territori a bassa densità abitativa della Valnerina, gli splendidi paesaggi del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e del Parco Regionale del Fiume Nera, conservando per quasi tutto il suo corso un elevato livello di qualità ambientale. Una condizione eccezionalmente favorevole che potrebbe consentire al fiume di raggiungere un altrettanto elevato stato ecologico (I classe); nonostante ciò, dalle sorgenti fino a monte della città di Terni, il fiume presenta già in alcuni tratti moderati sintomi di inquinamento o alterazione, derivanti dal carico inquinante rilasciato dalle attività di troticoltura. La naturale capacità autodepurativa del fiume non consente tuttavia di superare l’impatto inquinante generato dall’area urbanizzata della Conca Ternana. Le analisi effettuate a valle della città di Terni evidenziano in tutta chiarezza l’inefficienza dei sistemi di trattamento e depurazione dei reflui urbani, dovuta presumibilmente ad una gestione inadeguata o discontinua. La presenza nell’area di importanti insediamenti industriali, presenti anche nella città di Narni, rende ulteriormente difficoltoso un recupero della qualità delle acque. Solo lungo il tratto terminale il Nera migliora in parte il suo stato ecologico, grazie agli effetti indotti dalla presenza del Lago di S. Liberato che riduce il carico inquinante attraverso la sedimentazione. "La campagna di monitoraggio effettuata da Legambiente con la disponibile collaborazione dell’Arpa-Umbria - ha dichiarato Vanessa Pallucchi - ci consegna l’immagine di un fiume in buona salute che attraversa territori ancora integri, di eccezionale valore naturalistico. Un equilibrio tuttavia ancora fragile, spesso gravemente insidiato da una poco attenta gestione della risorsa idrica. Appare quindi necessario programmare una corretta politica di gestione e tutela dell’intero bacino idrografico e incentivare i sistemi di controllo e monitoraggio del territorio, valorizzando il fiume come elemento fondamentale del paesaggio". "I dati relativi alla qualità delle acque del fiume Nera - ha commentato Fabio Manenti, portavoce nazionale di Legambiente per la campagna Fiuminforma - confermano l’importanza di mantenere la diversità ambientale che caratterizza i corsi d’acqua naturali, al fine di garantire i processi di autodepurazione e la funzionalità dell’intero ecosistema fluviale. Il Nera, scampato in parte ai processi di antropizzazzione e mantenendo inalterato il suo alveo riesce a conservare una buona qualità delle sue acque. Per non rischiare di compromettere questo vantaggio, occorre quindi che le autorità competenti provvedano in tempi utili a predisporre e rendere operativi gli strumenti indispensabili per una efficiente gestione del patrimonio fluviale. Ci auguriamo che le attività di monitoraggio e di informazione sullo stato del fiume, svolte in questa campagna da Legambiente, rappresentino quindi un ulteriore stimolo in questa direzione". I risultati delle analisi
Legenda
Riferimento normativo: Dlgs 11 Maggio 1999 n. 152
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