|
Fiuminforma 2001
Diario di bordo - Neto
A cura della "Squadra A" di Fiuminforma
Un
parco fluviale, un unico grande progetto, un passo avanti nella tutela
e nella valorizzazione del territorio: questo sarebbe il parco fluviale
del Neto. Dopo la recente definizione, da parte della giunta calabrese,
della perimetrazione del Parco Nazionale della Sila, ora la nuova sfida
sembra concentrarsi sul Neto e sulla proposta di un Parco che lo vedrebbe
protetto anche nella media e bassa valle.
Anche di questo progetto si è parlato a Crotone con Fiuminforma
di Legambiente nel corso di un convegno organizzato nella spendida cornice
del castello di Santa Severina.
Ci
sono molti buoni motivi per istituire un parco fluviale sul Neto, innanzitutto
un motivo di continuità: la parte silana del fiume infatti sarebbe
già protetta dai confini del Parco Nazionale della Sila, sulla foce
invece esiste da tempo un progetto per istituire una Riserva che protegga
una delle poche zone umide rimaste a macchia mediterranea, per questo motivo
definita "Oasi di protezione della selvaggina", che tra
l’altro è già considerata SIC (Sito di Importanza Comunitaria),
infine i sindaci di Santa Severina, di Rocca di Neto, di Scandale e di
Belvedere Spinello si sono già detti intenzionati a proteggere il
proprio tratto di Neto.
Insomma perchè non tentare di unire le forze alzando l’obiettivo?
Non avrebbe senso proteggere il Neto solo in alcuni punti. Fiuminforma
dunque è stata sul Neto anche l’occasione di una sintesi tra i vari
soggetti interessati, enti pubblici, associazioni, società civile,
dndo luogo ad un meccanismo virtuoso che permetta finalmente di cambiare
la storia di questo fiume fatta di inquinamento, escavazioni in alveo,
captazioni d’acqua e bracconaggio.
|
|