Legambiente Online
HomeLegambienteIl portaleMaquis ReloadedLegambiente in ItaliaPhoto GalleryVideoNewsletterFaqScrivi

Fiuminforma 2001

Ombrone (Toscana)
9 - 16 Maggio

Il fiume Ombrone è in buona salute. Dal monitoraggio effettuato dallo staff tecnico di Legambiente emergono infatti dati sicuramente incoraggianti che rilevano una buona qualità ambientale delle acque del fiume toscano.

La diagnosi positiva sulla qualità ambientale del fiume Ombrone è senz’altro agevolata dalla sua grossa portata che consente di sopportare maggiormente eventuali carichi inquinanti, comunque limitati, nella maggior parte dei casi, da un adeguato sistema di depurazione. Ma è soprattutto il mantenimento delle naturali caratteristiche geomorfologiche dell’habitat fluviale che consente al fiume un naturale processo di autodepurazione. Grazie alla tutela assicurata dall’esistenza del parco naturale, l’Ombrone, fortunatamente, ha conservato inalterate le originarie condizioni dei substrati naturali dell’alveo e la vegetazione ripariale, senza subire manomissioni che alterano radicalmente l’equilibrio dell’ecosistema. Appare quindi necessario proseguire in questa proficua politica di gestione del bacino idrografico, valorizzando il fiume come elemento fondamentale del paesaggio, indispensabile per la vita del Parco Naturale della Maremma.

Una situazione ambientale che fa quindi ben sperare anche in rapporto agli obiettivi di qualità previsti dal D.Lgs. 152/99 che ha introdotto importanti innovazioni nella gestione dell’intero ciclo delle acque. Secondo le recenti normative infatti entro l’anno 2008 tutti i corsi d’acqua dovranno raggiungere almeno la III classe di qualità. Un obiettivo già raggiunto per il fiume Ombrone e punto di partenza per un ulteriore risanamento. Per non rischiare di compromettere questo vantaggio occorre quindi che l’Autorità di Bacino provveda in tempi utili a predisporre e rendere operativi i Piani Stralcio e di Bacino, strumenti indispensabili per una attenta gestione della risorsa idrica e per la salvaguardia del territorio.

I campioni sono stati prelevati nei giorni 7, 9, e 10 Maggio 2001, durante i quali le condizioni climatiche erano buone, ma nei periodi precedenti vi sono state significative precipitazioni che hanno reso il fiume Ombrone in stato di piena, in coincidenza delle fasi di campionamento. Tali condizioni hanno necessariamente influito su alcuni dei parametri monitorati, e in modo particolare il calcolo dell’indice biotico esteso, poichè le comunità bentoniche stanziali nei diversi tratti fluviali sarebbero state trascinate a valle dalla piena del fiume stesso.

"Il monitoraggio effettuato da Legambiente - ha dichiarato Angelo Gabrieli, Presidente del circolo Legambiente di Grosseto - evidenzia in modo chiaro il buono stato di salute del fiume Ombrone, anche nella parte terminale che attraversa il parco fino alla foce. È necessario mantenere ora una vigile attenzione, affinchè i delicati equilibri dell’ecosistema fluviale si conservino nello stato ecologico ottimale".

"I dati relativi alla qualità delle acque del fiume Ombrone - ha commentato Lucia Venturi, responsabile nazionale del settore scientifico di Legambiente - confermano l’importanza di mantenere la diversità ambientale che caratterizza i corsi d’acqua naturali al fine di garantire i processi di autodepurazione e la fuzionalità dell’intero ecosistema fluviale. L’Ombrone, scampato ai processi di antropizzazzione e mantenendo quindi inalterato il suo alveo riesce a conservare così una buona qualità delle sue acque".

"Durante il nostro lavoro di monitoraggio - ha dichiarato Fabio Manenti, portavoce nazionale di Fiuminforma - abbiamo spesso incontrato fiumi gravemente compromessi. La buona situazione ambientale dell’Ombrone ci fa quindi sperare che possano presto prevalere scenari più ottimistici, che i fiumi ritornino ad essere elementi fondamentali del paesaggio e oasi di rifugio per centinaia di specie animali e vegetali. La campagna Fiuminforma oltre a disegnare una fotografia dello stato di salute del corso d’acqua, è stata anche l’occasione per riportare tanti bambini e ragazzi sul fiume e far rivivere l’antica vicinanza tra l’uomo e gli ecosistemi fluviali".

I risultati delle analisi

Stazione di prelievo Stato ecologico
San Gusmè Classe II
Colonna del Grillo Classe II
Asciano - Ponte Garbo Classe III
Buonconvento - A monte confluenza Arbia Classe II
Buonconvento - A valle confluenza Arbia Classe II
Piandirocca - A monte confluenza Merse Classe II
Casenovole - A valle confluenza Merse Classe II
Monte Antico - A monte confluenza Orcia Classe II
Paganico - A valle confluenza Orcia Classe II
Paganico Classe II
Campagnatico - Località Pianetti Classe II
Istia d'Ombrone Classe II
Grosseto - Ponte sull'Aurelia Classe II
Rispescia - Località Casatrappola Classe II
Alberese - Località Foce Ombrone Classe II

Legenda

Classe I Ambiente non inquinato o comunque non alterato in modo sensibile
Classe II Ambiente con moderati sintomi di inquinamento o alterazione
Classe III Ambiente inquinato o comunque alterato
Classe IV Ambiente molto inquinato o comunque molto alterato
Classe V Ambiente fortemente inquinato e fortemente alterato

Riferimento normativo: Dlgs 11 Maggio 1999 n. 152


Con Legambiente per riscoprire la città storica

Con Legambiente per
riscoprire la città storica


X Marks the Spot

X Marks the Spot, blog
di Legambiente Online


Legambiente Turismo

Legambiente Turismo


Facebook

I Maquis su Facebook
 

© 2001 Legambiente Maquis