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G8: manifestazioni in molte
città italiane A Bologna, assenti le forze di polizia, hanno sfilato pacificamente oltre 25.000 persone per il ripristino dello stato di diritto, per poter esprimere la propria opinione, per chiedere le dimissioni dei responsabili dei gravi fatti di Genova: primo fra tutti il Ministro dell’Interno Scajola. Grandi manifestazioni hanno avuto luogo a Roma, Milano, Genova, Napoli, Brescia, Potenza, Bari, Firenze. Manifestazioni di rilievo anche in altre città dell’Emilia-Romagna tra cui Ravenna, Parma e Reggio Emilia. La partecipazione di Legambiente con le proprie bandiere, i dirigenti delle strutture locali, gli iscritti e i cittadini amici dell’ambiente è stata significativa in tutte le città dove si sono svolte le iniziative di protesta. Legambiente Ravenna con i suoi dirigenti, militanti e bandiere ha partecipato alla manifestazione ed al corteo di Ravenna. Il corteo è stato di oltre 2.000 persone. Hanno portato la loro adesione e solidarietà anche il Sindaco Vidmer Mercatali e il VicePresidente della Provincia Bruno Baldini. Sono poi seguite le varie testimonianze dei partecipanti alla manifestazione di Genova. A Parma, in piazza Garibaldi, Legambiente era presente con lo striscione "Nonviolenza unico futuro possibile". Presenti circa un migliaio di persone. Dalle 18 alle 20 circa si è formato un cerchio spontaneo in cui, tramite megafono (fornito da Legambiente), la moltitudine di gente comune che è stata a Genova si è alternata per raccontare la propria drammatica esperienza.
Comunicato della Direzione Nazionale di Legambiente Contro la gestione irresponsabile delle giornate di Genova da parte delle Forze dell’Ordine e soprattutto contro l’assurda iniziativa che ha visto Sabato notte i responsabili della sicurezza fare irruzioni e devastare le sedi del Genoa Social Forum, Legambiente chiama a raccolta tutte le associazioni che s’impegnano per la tutela dei diritti fondamentali dell’uomo, dell’ambiente e della salute, a mantenere vivo quello che i 200.000 manifestanti pacifici hanno dimostrato essere il vero significato della mobilitazione. "Condanniamo senza appello le azioni del Governo e delle Forze dell’Ordine che non solo non hanno difesto la città dalle violenze, ma hanno anche attaccato il diritto a manifestare pacificamente e - peggio ancora - hanno anche brutalmente picchiato, all’interno delle sedi concesse dal Comune al Genoa Social Forum, gente inerme, giornalisti stranieri, persone da mesi impegnate per affermare i principi base di una globalizzazione dei diritti sociali e ambientali. Allo stesso modo condanniamo fermamente quei delinquenti che hanno usato il G8 esclusivamente come pretesto per mettere a ferro e fuoco Genova e screditare gli oltre 200.000 manifestanti pacifici". Sabato 21 Luglio, 200.000 cittadini hanno scelto di ritrovarsi insieme per gridare l’idea di uno sviluppo che risponda agli interessi di tutta l’umanità e non solo a quelli di pochi privilegiati. Su questo cammino proseguiremo ribadendo la richiesta delle dimissioni da parte del Ministro dell’Interno Scajola e dei vertici della Polizia. |
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