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Incendi: task force di Legambiente Per l’emergenza incendi Legambiente ha messo in campo una vera e propria task-force: 150 volontari fino alla fine di Agosto saranno quotidianamente impegnati nella lotta agli incendi boschivi mettendo a disposizione della collettività 90.000 ore di lavoro. Attivo in cinque parchi nazionali (ma dall’anno prossimo saranno molti di più) questo progetto di Legambiente per contrastare i roghi estivi prevede 40 postazioni di avvistamento fisse e mobili dislocate nelle zone più sensibili dei parchi nazionali di Vesuvio, Gargano, Sila, Sibillini, Aspromonte. I campi antincendio rientrano in un più ampio progetto che Legambiente ha realizzato insieme ai cinque parchi nazionali. "Siamo convinti - ha dichiarato Fabio Renzi, responsabile aree protette e territorio di Legambiente - che il modo migliore per evitare le distruzioni prodotte dal fuoco sia quello di prevenire le fiamme. Ecco perchè l’opera di una semplice torretta di avvistamento può risultare decisiva: avvistare le fiamme sul nascere consente un’azione di spegnimento immediata ed efficace, mentre il controllo capillare del territorio è un ottimo deterrente per i criminali dei roghi". Un lavoro, quello di Legambiente, che si andrà ad unire al già importantissimo strumento di tutela rappresentato dalle aree protette. "I parchi - ha aggiunto Renzi - funzionano da baluardo contro gli interessi speculativi degli incendiari e non solo: la presenza di chiari e adeguati vincoli, un buon lavoro del Cfs, un uso corretto del territorio, la conservazione e la promozione delle attività tradizionali, il freno allo spopolamento delle aree interne costituiscono un disincendivo all’industria del fuoco. In tema di incendi boschivi bisogna insomma imparare a essere bravi medici prima ancora che ottimi chirurghi". |
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