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Incidente A1: caos e paura
sulle strade Ancora una volta paura, caos, gravi danni ambientali. È questo lo scenario dell’ennesimo incidente che ha coinvolto un mezzo pesante per il trasporto merci sulle strade italiane. La fuoriuscita di acido nitrico sull’Autosole tra Parma e Reggio ha corroso 30 metri di asfalto e provocato una nube tossica che ha richiesto l’evacuazione in via cautelare della frazione di Roncocesi (Reggio-Emilia). "Le merci pericolose devono prendere il treno - ha dichiarato Ermete Realacci, Presidente Nazionale di Legambiente - è criminale trasportare una sostanza altamente pericolosa come l’acido nitrico su un mezzo tanto insicuro come un tir. Questo ennesimo episodio richiama all’attenzione sul problema complessivo della politica italiana sulla mobilità, ed in particolare sul trasporto delle merci. Da un check-up realizzato dalla Polizia Stradale risulta che sulle strade e autostrade italiane viaggiano moltissimi Tir fuori norma per mancanza di autorizzazione relativa alle merci trasportate, spesso pericolose e a rischio esplosione. Addirittura la quota di "trasporto fuorilegge" nel nostro Paese si aggirerebbe oltre i 200 milioni di tonnellate annue". A questo dato va aggiunto il fatto che questi carichi viaggiano senza alcun controllo su strade strette e inadeguate, spesso in montagna, ed è l’Anas a denunciare come il 40% delle strade statali abbiano una sede inferiore ai 7 metri di larghezza con scarso livello di manutenzione e con curvatura inferiore alla dimensione d’ingombro di un Tir in transito. Oggi le merci che viaggiano su gomma arrivano al 72% (nel 1960 su strada il viaggiavano il 60% del totale). Contestualmente si è ridotto in maniera preoccupante il traffico merci su rotaia: dal 25% del 1960 all’attuale 9% (a fronte del 50% della Svizzera, del 38% della Svezia, del 24% della Francia e del 22% della Germania). Su strada viaggiano quindi oltre i 3/4 delle merci, una distorsione modale che non ha eguali in Europa. "La mancanza dei controlli - ha aggiunto Realacci - fa sì che spesso sostanze pericolose che all’interno di aziende sarebbero considerate a "alto rischio di incidente rilevante", sulla strada possano transitare senza precauzioni. Riteniamo necessario ed urgente porre rimedio a questa situazione quindi, obbligando le merci a viaggiare su rotaia, o a seguire itinerari e orari obbligatori con scorta annessa come per i carichi eccezionali". |
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