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Mal'Aria: questa città
ci toglie il respiro Ogni bambino italiano ha a disposizione, in città, poco più di tre mattonelle di spazio dove poter correre e giocare liberamente senza l’incubo delle macchine. Per andare in bicicletta i cittadini delle grandi città hanno meno di 3 centimetri di pista ciclabile a testa. Gli autobus nei grandi centri urbani raggiungono la "vertiginosa" velocità media di 14 km orari, mentre il 40% delle malattie respiratorie dei bambini è causata dal traffico e nelle grandi città sono attribuibili all’inquinamento quasi 3.500 decessi l’anno. Come se non bastasse, gli effetti dell’inquinamento atmosferico sono particolarmente sentiti dai gruppi di popolazione considerati a rischio: anziani, persone affette da malattie respiratorie e coronariche, bambini. Recenti studi mostrano che i bambini residenti in prossimità di strade molto trafficate corrono un rischio maggiore di contrarre malattie respiratorie. Eppure, nonostante questo quadro, la grande crescita della mobilità delle persone (il traffico passeggeri per chilometro è quasi triplicato rispetto al 1970) continua ad essere soddisfatta per lo più dal trasporto con mezzi privati. Il dominio del trasporto automobilistico privato copre oggi circa l’82% della mobilità con oltre 54 auto circolanti ogni 100 abitanti. Per dire basta a tutto questo è ripartita Mal’Aria, la campagna di Legambiente con le lenzuola acchiappasmog. Da Bolzano a Bagnara Calabra, da Enna a Bormio, da Aosta a Molfetta, da Pisa a Ragusa, migliaia di lenzuola bianche, con la scritta "No allo Smog" sventoleranno da balconi e finestre di case e palazzi per far sentire forte la voce del "popolo inquinato" e per verificare quanto smog siamo stati costretti a respirare controllando il livello di "ingrigimento" del lenzuolo. "Che il traffico sia uno dei problemi maggiori della nostra civiltà - ha dichiarato Roberto Della Seta, portavoce nazionale di Legambiente - non è più opinione di pochi. I numeri delle vittime da smog, di quanto sia misero lo spazio pedonalizzato di cui dispongono i cittadini, di quanto sia inefficiente e decrepito il sistema di trasporto pubblico, lo dimostrano chiaramente. Mal’Aria serve a non abbassare il livello di attenzione nei confronti di molte amministrazioni spesso troppo inerti nel mettere mano ai problemi della mobilità. Ma è anche uno strumento per i cittadini per cercare di risolvere casi reali: una strada da pedonalizzare, una linea di trasporto pubblico da istituire, un sistema di viabilità da cambiare. Mal’Aria è un’occasione per protestare, ma anche per attivarsi insieme a Legambiente per ottenere qualcosa di concreto". I lenzuoli "acchiappasmog" possono essere richiesti presso le sedi regionali e i circoli di Legambiente. |
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