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Deposito di gas a Manfredonia Il Comitato pugliese di Legambiente ha rivolto un invito alla Regione Puglia ed al Comune di Manfredonia "a chiedere l’intervento del Consiglio di Stato per impedire la realizzazione di un deposito di gas della società Isosar", a poca distanza dal territorio del Parco Nazionale del Gargano. Nei mesi scorsi il Tribunale Amministrativo della Puglia aveva accolto il ricorso della Isosar contro il blocco dell’insediamento giacchè "il pregio ambientale della zona non sarebbe sufficiente a impedire un insediamento produttivo e perchè l’interesse alla tutela ambientale non è ostativa al legittimo esercizio dell’iniziativa economica privata". Il deposito di Gpl che la Isosar vuole costruire alla periferia di Manfredonia prevede 12 serbatoi collegati con il porto con un gasdotto di 10 chilometri, cinque dei quali realizzati con condotta sottomarina. Nei serbatoi l’azienda prevede di stoccare oltre 6.000 metri cubi di gas propano liquido. Sulla realizzazione dell’impianto dell’Isosar hanno già espresso parere negativo il Ministero dell’Ambiente, il Ministero dei Beni Culturali, la commissione nazionale di valutazione dell’impatto ambientale e l’Assessorato regionale all’ambiente. Per il Presidente di Legambiente Puglia, Massimiliano Schiraldi, e per il Segretario regionale dell’associazione, Angela Lobefaro, occorre "ribadire che la reindustrializzazione di Manfredonia va razionalizzata e non può passare per un insediamento di questo tipo che ricade in una zona a protezione speciale ed in un sito di importanza comunitaria". |
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