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Ambiente: Matteoli incontra associazioni
Legambiente verificherà sul campo le intenzioni espresse

Primi passi positivi per il Ministro dell’Ambiente Altero Matteoli, che nel corso dell’incontro con le associazioni ambientaliste ha dichiarato le sue intenzioni su molti temi, dal Ponte sullo Stretto al futuro dei parchi, dall’abusivismo edilizio al protocollo di Kyoto. Le domeniche ecologiche verranno riproposte perchè pur non rappresentando la soluzione più efficace per l’abbattimento delle emissioni inquinanti, contribuiscono a migliorare la vivibilità delle nostre città oltre che ad indicare un diverso modo di muoversi nei centri urbani; la lotta all’abusivismo edilizio non è in discussione, così come non sono previsti nuovi condoni o modifiche a favore del cemento illegale; sul protocollo di Kyoto l’accordo rimane quello raggiunto e deciso concordemente al resto d’Europa, mentre sul tema delle infrastrutture, Matteoli propone di modificare l’iter dei procedimenti di verifica d’impatto ambientale in modo da anticipare la VIA a monte del progetto.

"Queste premesse - ha dichiarato Francesco Ferrante, Direttore Generale di Legambiente intervenuto all’incontro - ci fanno ben sperare. Ma alle parole devono seguire fatti concreti e noi saremo attenti a verificare che questo avvenga. Matteoli ha tenuto a precisare alcune sue dichiarazioni apparse recentemente sulla stampa ribadendo che il suo compito sarà quello di tutelare e valorizzare il patrimonio ambientale e paesaggistico del Paese. Sarà quindi nostra cura impegnarci per una positiva collaborazione".

Legambiente ha apprezzato le intenzioni espresse dal Ministro rispetto ai Parchi, dove è necessario intervenire rapidamente per sanare le situazioni di vaghezza in campo burocratico amministrativo, ma è utile lavorare a lungo termine per valorizzare i vantaggi che le aree protette garantiscono ai cittadini piuttosto che sui vincoli che limitano la fruizione delle aree. Buoni anche i propositi di rafforzare le Anpa e Arpa per migliorare la conoscenza delle problematiche del territorio e l’intenzione di mantenere il Corpo Forestale dello Stato come strumento unitario del Ministero dell’Ambiente.

"Parteciperemo puntualmente - ha sottolineato Ferrante - agli incontri tematici che Matteoli vuole organizzare periodicamente con le associazioni. Saranno utili momenti d’incontro per verificare parole ed azioni a partire da quanto detto sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto, che come noi sosteniamo da tempo, non potrà prescindere da una seria analisi di tutti i problemi di infrastrutture e mobilità del Mezzogiorno".

Più in generale, Legambiente ha ribadito a Matteoli la convinzione che la qualità ambientale delle scelte di questo Governo non dipenderà solo dalle decisioni del Ministero dell’Ambiente: se le politiche economiche, energetiche, infrastrutturali non guarderanno all’ambiente come ad un decisivo criterio discriminante, c’è il rischio per il ministro dell’Ambiente di fungere da foglia di fico per strategie complessive tutt’altro che favorevoli agli interessi dell’ambiente.

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