Legambiente Online
HomeLegambienteIl portaleMaquis ReloadedLegambiente in ItaliaPhoto GalleryVideoNewsletterFaqScrivi

Tutti i mali dell'inquinamento da traffico
I dati dell'Oms confermano i danni dei veleni da traffico

Che i veleni prodotti dal traffico siano il vero male di fine millennio è noto. E i dati diffusi dall’Oms non fanno che confermare un emergenza già tristemente nota.

"I dati, l’esperienza quotidiana, le grandi emergenze globali - ha sottolineato Ermete Realacci, Presidente Nazionale di Legambiente - ci dicono che il settore dei trasporti, e in particolare il trasporto su gomma, è tra quelli dove arretratezza e inefficienza da un lato ed elevato impatto ambientale, sanitario e territoriale dall’altro coincidono con maggiore evidenza. Per tutelare la salute dei cittadini, per creare le premesse per una riduzione immediata e concreta dei gas serra, per decongestionare i nostri centri storici e le nostre città dalla morsa del traffico è evidente la necessità di una politica innovativa che punti su un trasporto pubblico pulito ed efficiente disincentivando contemporaneamente quello privato, che investa nella manutenzione e nell’ammodernamento delle reti esistenti dando priorità alle ferrovie, che proponga insomma nel nostro Paese una mobilità spedita, sicura, sostenibile e attenta alla qualità della vita".

La relazione diretta tra inquinamento atmosferico e salute è, quindi, ormai accertata, ma non trova nelle politiche locali e nazionali adeguate strategie per migliorare la qualità dell’aria nelle città e tutelare la salute dei cittadini. Al riguardo si può citare il recente studio Anpa e Oms che evidenzia l’impatto del Pm10 (le cosiddette polvere sottili) nelle otto maggiori città italiane al di sopra dei 400.000 abitanti (Torino, Genova, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Palermo, per un totale di circa 8,5 milioni di persone). Ebbene si stima che in un anno il Pm10 da solo uccida 3.472 persone, il 4,7% dei decessi per tutte le cause (escluse quelle accidentali).

Per altre sostanze, come il benzene, è ormai accertata l’elevata potenzialità cancerogena tanto che per la Commissione tossicologica nazionale causerà nei prossimi dieci anni di 2.432 casi di leucemia aggiuntivi nel nostro Paese, mentre lo smog in generale fa crescere del 20-40% nei centri urbani la possibilità di contrarre tumori alle vie respiratorie. Sul fronte rumore, invece, resta drammaticamente valido l’allarme che vede nella quasi totalità dei centri urbani una rumorosità notturna superiore ai livelli massimi di tollerabilità sanitaria.

Gli ingorghi hanno anche altri effetti - forse meno considerati - sulla nostra quotidianità. La sedentarietà, ad esempio, il passare dal letto, al sedile della propria vettura, alla sedia in ufficio è stata individuata dagli alimentaristi come la causa principale dell’obesità che colpisce 4 milioni di italiani che hanno oggi superato i 130 chili di peso. Per gli psicologi, invece, le code e gli stop forzati nelle lunghe file di automobili urbane sono causa di episodi giornalieri di microconflittualità per 6 italiani su 10.

E ancora: i 18 milioni di italiani che vivono nelle aree urbane passano mediamente 22 notti in bianco a testa per colpa del frastuono provocato dalle automobili. L’uso e l’abuso dell’automobile dà ad esempio un contributo decisivo all’effetto serra, poichè il settore trasporti contribuisce da solo a circa un quarto delle emissioni totali di CO2. Nel 1999 inoltre il numero di morti sulle strade è tornato a crescere (6.663) e si è raggiunto il massimo storico del numero dei feriti (circa 317.000). E veri e propri punti neri sono le strade urbane dove si registra il 75% degli incidenti e il 41% degli eventi mortali.

Con Legambiente per riscoprire la città storica

Con Legambiente per
riscoprire la città storica


X Marks the Spot

X Marks the Spot, blog
di Legambiente Online


Legambiente Turismo

Legambiente Turismo


Facebook

I Maquis su Facebook
 

© 2001 Legambiente Maquis