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Messa al bando dei 12 super
pesticidi "Con la firma della Convenzione di Stoccolma i 120 Paesi aderenti fanno fare un significativo balzo in avanti alla lotta contro l’inquinamento e in tutela della salute. La messa al bando dei veleni responsabili dei più gravi malanni dell’ambiente e dell’uomo è un segnale importante anche perchè arriva in un momento in cui si è assistito a più d’un passo falso nella lotta all’inquinamento". Legambiente plaude alla notizia dell’avvenuta sottoscrizione da parte di 120 paesi della Convenzione di Stoccolma per vietare l’uso di sostanze chimiche che sono tra i maggiori fattori di inquinamento ambientale e di patologie umane. "Il bando di queste sostanze, già vietate nei Paesi Europei, ha una valenza non solo morale, perchè ne vieta l’uso nei paesi in via di sviluppo, ma produce benefici anche per l’Europa, dove queste stesse sostanze entrano attraverso i prodotti di importazione. Nei thè e negli infusi d’importazione che quotidianamente consumiamo, per esempio, la normativa europea ammetta la presenza di DDT, uno dei membri della cosiddetta sporca dozzina, fino a 0,1 ppm". "Perchè tutto questo non resti lettera morta è necessaria una immediata ratifica da parte dei Paesi firmatari e dell’Italia. Sarà il primo banco di prova per la nuova maggioranza". Notevole ma non sufficiente, comunque, questo primo passo verso la sconfitta dei super inquinanti. "Non basta questo a risolvere i problemi indotti dai veleni chimici. Nella stessa Ue circolano liberamente 90 fitofarmaci, quasi tutti fungicidi, usati dunque dopo il raccolto come antimuffa a fini di conservazione del prodotto, che la comunità scientifica internazionale da anni classifica come cancerogeni. I più diffusi sono il Procimidone, i DitiocarbAmmati e il Benomil". L’elenco dei veleni non finisce qui: "Contenuto in più di 70 pesticidi, è uno dei fitofarmaci più presenti nella frutta ed è impiegato in tutti i più diffusi insetticidi di uso domestico: si tratta del Clorpirifos, insetticida fosforganico già proibito negli Usa che può causare nausea, vomito, crampi addominali, diarrea, difficoltà respiratoria e così in crescendo fino al coma". "È necessario ed urgente estendere il divieto anche a queste sostanze ed approfondire le conoscenze relative a tante altre che ogni giorno invadono gli spazi agricoli e quelli abitativi". |
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