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Commissariamento del Parco
del Pollino "Il commissariamento del Parco Nazionale del Pollino - ha dichiarato Gianfranco De Leo, Presidente di Legambiente Basilicata - è un tipico esempio di autoritarismo ministeriale, lontano da ogni buona regola democratica ed amministrativa e da ogni efficiente metodo di gestione dei rapporti tra istituzioni e dimostra come il Ministro dell’Ambiente, Altero Matteoli, continui ad agire violando le norme". "La nomina di Francesco Fino a commissario straordinario del Parco del Pollino - ha aggiunto - ha sapore prevalentemente partitico e, peraltro, in violazione delle norme e dei criteri di scelta dei dirigenti dei parchi. Il Ministro, anzichè proseguire nella graduale opera di demolizione dei parchi e delle aree protette, avrebbe fatto meglio nel caso del Pollino a costruire un rapporto di collaborazione con i legittimi ed attuali amministratori del Parco, i quali, anche con limiti ed insufficienze, hanno sicuramente avviato in questi anni un percorso di lavoro apprezzabile i cui risultati sono, in parte, già visibili". "Sarebbe stato più coerente - ha concluso - da parte di Matteoli non sanzionare con giudizi sommari l’operato dell’Ente Parco, ma favorire un clima di fiducia, nella delicata fase in cui si trova oggi il Parco del Pollino, per consentire di completare e tradurre in azioni, interventi, attività sul territorio le iniziative programmate ed attese dalle comunità del parco, avviando in un secondo momento, e secondo e procedure ordinarie previste dalla legge, la nomina del nuovo presidente e dei nuovi organi dell’Ente Parco". |
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