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Messina: abbandonare progetto del ponte
Impegnarsi nel rilancio dei collegamenti alternativi

Nella migliore delle ipotesi il Ponte sullo Stretto di Messina costerebbe 6.600 miliardi allo Stato. Anche nel caso di finanziamento del mercato tramite Project Financing e con previsioni ottimistiche di traffico, secondo lo studio consegnato dagli Advisor.

"Smentite quindi tutte le dichiarazioni che da mesi Nino Calarco, Presidente della Stretto di Messina SPA e Aurelio Misiti, Assessore della Regione Calabria, rilasciano ai giornali. Nessun gruppo finanziario, istituto di credito o merchant bank Usa e Giapponese deciderà mai di finanziare integralmente un’opera come il ponte. Perché un investimento del genere paghi infatti, bisognerebbe che lo stato desse in concessione la gestione dell’opera per un periodo molto superiore ai 30, il che è espressamente vietato dalle normative europee".

"A questo punto - ha dichiarato Edoardo Zanchini, responsabile nazionale trasporti di Legambiente - il Governo si decida ad abbandonare il Progetto e a sciogliere la Società Stretto di Messina che in questi anni è costata oltre 100 miliardi ai contribuenti. È invece opportuno impegnarsi nel rilancio dei collegamenti alternativi multimodali e realizzare le infrastrutture di trasporto di cui Sicilia e Calabria hanno realmente bisogno: basti pensare che poco più di 100 km della rete ferroviaria siciliana sono a doppio binario e solo metà è elettrificata".

In concreto poi, il contributo dato dal Ponte, in termini di risparmio di tempo nel tragitto ferroviario tra Napoli e Palermo, sarebbe infatti solo di circa 30 minuti. Investimenti della stessa entità sul tracciato Napoli - Villa San Giovanni o Messina - Palermo per il raddoppio dei binari porterebbero ad abbreviare i tempi di viaggio di circa 2 ore.

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