|
|
|
Ponte sullo stretto, trascurate
priorità Sud "Sembra che il Ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, viva in un altro Paese, che non abbia capito quali sono le vere priorità in fatto di infrastrutture in Italia". Così Ermete Realacci, Presidente Nazionale di Legambiente, ha commentato il via libera entro 3-4 anni al ponte sullo Stretto di Messina annunciato dal Ministro. "Il progressivo aumento del traffico su gomma - ha dichiarato Realacci - provoca incidenti come quello drammatico del Gottardo e lui, anzichè preoccuparsi di come spostare merci e passeggeri dalla strada alla rotaia, anzichè puntare su alcune priorità come la Salerno-Reggio Calabria, anzichè intervenire con progetti e finanziamenti per ammodernare una rete ferroviaria in larghi tratti, soprattutto al Sud, lenta ed obsoleta, continua insistente con quella cantilena monotona ed obsoleta: il ponte sullo Stretto si farà". "Il programma di Governo di Lunardi - ha aggiunto - che ragiona più da progettista che da Ministro, è tutto lastricato d’asfalto: c’è il passante di Mestre, la variante di valico, un’autostrada nuova tra Modena e Lucca e un doppione della Milano Brescia, un tracciato collinare tra Civitavecchia e Livorno, il terzo traforo del Gran Sasso ed il raddoppio di quelli di frontiera dal Frejus al Monte Bianco. Solo autostrade insomma, o al più superstrade e tutte concentrate in un’area geografica ben precisa: il Centro Nord". "Ma per accontentare anche il Sud - ha concluso Realacci
- l’idea di Lunardi è investire un bel po’ di miliardi nel solo
ponte sullo Stretto, un’opera assurda che permetterà di guadagnare
qualche minuto tra Reggio e Messina". |
|
| © 2001 Legambiente |