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No a nuovi porti sulla costa ionica
Necessario favorire uno sviluppo equilibrato del turismo

"La previsione di tanti porti turistici concentrati sul breve tratto della costa ionica - ha dichiarato Antonio Smaldore, responsabile scientifico di Legambiente Basilicata - è eccessiva e inconsapevole".

"Il porto ipotizzato alla foce del fiume Basento, nel Comune di Pisticci rappresenta l’ultima proposta avanzata da operatori privati e avallata dallo stesso comune di Pisticci, che non tiene conto dei chiari segnali di allarme lanciati dall’Enea e dall’Università della Basilicata".

"Le richieste avanzate da operatori privati e enti locali per la realizzazione di villaggi e porti turistici, devono essere valutate con molta attenzione".

"Chiediamo - ha dichiarato Gianfranco De Leo, Presidente di Legambiente Basilicata - alla Regione Basilicata di rivedere la sua politica di permissivà nei confronti delle istanze finora presentate e di avviare un processo partecipato di programmazione che investa la fascia ionica con l’obiettivo di favorire uno sviluppo equilibrato del turismo, fondato sull’uso sostenibile delle risorse naturali e sul coinvolgimento attivo dei soggetti, economici e sociali, locali".

"Accanto alla previsione dei porti (sette su un tratto di 70 chilometri che interessa Basilicata, Puglia e Calabria) c’è il tentativo - ha concluso Smaldore - di spalmare sul territorio una città "balneare" da utilizzare soltanto nel periodo estivo. E non si tiene conto dell’impressionante serie storica di eventi calamitosi che si sono verificati nell’area".

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