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Puglia, Legambiente impugna
il "Putt" Legambiente Puglia ha impugnato davanti al Tar di Bari il Piano urbanistico territoriale tematico per il paesaggio (Putt), dichiarando che "la nostra associazione ha individuato nel ricorso amministrativo l’unica via per impedire l’adozione di un inadeguato e, per alcuni versi, pericoloso strumento di programmazione della Regione Puglia". "Il piano approvato dalla Giunta regionale - ha dichiarato Massimiliano Schiralli, Presidente di Legambiente Puglia - è sostanzialmente lo stesso che da circa 15 anni nessun Consiglio regionale è riuscito ad approvare, bloccato dall’opposizione delle principali associazioni ambientaliste e professionali riconosciute sul territorio, anche perché non adeguato ai criteri richiesti dalle norme di legge nazionali, e in primis dalla legge Galasso, e perché consentiva la cementificazione indiscriminata su aree sensibili del territorio come ad esempio le fasce costiere all’interno dei 100 metri dal mare". "Quello che ci sorprende - ha concluso Schiralli - è come sia stato possibile affermare nella stessa delibera di Giunta che la Regione Puglia, anche in presenza di poteri sostitutivi e con nomina del commissario straordinario, era in grado di approvare un piano urbanistico territoriale tematico "Paesaggio" concorrente e, aggiungiamo noi, in assoluto conflitto con quello del Ministero per i Beni Culturali, con il paradosso finale di ritrovarsi nell’ambito del parco nazionale del Gargano con ben due piani". |
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