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Insediare task force per il fiume Sarno
Il fiume mette a rischio l'ambiente e la salute dei cittadini

"Sì deciso in tempi brevi e senza scaricabarile all’insediamento della task force per il fiume Sarno. Non si deve più aspettare, i lavori della depurazione vanno a rilento, gli impianti di fognatura sono malfunzionanti ed il fiume continua ad avvelenare mettendo sempre di più a rischio l’ambiente e la salute dei cittadini".

Così Michele Buonomo, direttore Legambiente Campania, è tornato sulla questione del fiume Sarno.

"Si scrive Sarno, si legge sversatoio per ogni genere di rifiuti: sulle sue acque navigano le scorie prodotte dalle industrie conserviere e dalle concerie dell’entroterra. Il fiume scorre lungo 24 km. Il bacino idrografico ha un estensione di circa 500 kmq, pari a circa il 4% della superficie regionale. Interessa tre province: Napoli, Avellino e Salerno e comprende 39 comuni. Interessa una popolazione di circa 750mila residenti, pari al 13% di quella dell’intera regione Campania, con una densità urbana media pari a circa 1300 ab/kmq con punte di oltre 2000 ab/kmq nelle zone costiere. Un fiume ormai tristemente famoso per essere diventato l’emblema del degrado in cui sono ridotti numerosi corsi d’acqua. Attualmente la incompletezza della rete fognaria, la dotazione episodica di impianti di depurazione a livello comunale e la loro scarsa efficienza, i lavori a rilento del sistema depurativo predisposto dal Ministero dell’Ambiente ed infine la esiguità delle industrie che applicano il pretrattamento delle acque reflue, hanno trasformato il reticolo idrografico in una fogna a cielo aperto".

"Secondo uno studio della Prefettura sulla copertura della rete fognaria dei 39 comuni del Bacino del Sarno, ben 19 comuni rientrano in una fascia di copertura di fognature tra lo 0 ed il 33%, 7 comuni tra il 34 ed il 66% e solo 13 presentano una copertura di rete fognaria pari ad una fascia tra il 67 ed 100%. Del resto la maggior fonte di inquinamento delle acque marine-costiere viene da terra, attraverso le acque dei fiumi. In Campania, dai dati della Goletta Verde, su sei foci dei fiumi, 5 risultano gravemente inquinate (uno o più parametri almeno 10 volte oltre i limiti di legge) e la rimanente è considerata inquinata".

"Inoltre, secondo dati del Noe, negli ultimi anni sono state effettuate nell’area circa 1500 ispezioni, accertate circa 1000 violazioni e posti sigilli a quasi 100 piccole imprese. E Legambiente è pronta a fare la sua parte per rilanciare e verificare, controllare e monitorare il fiume dei veleni. Nelle prossime settimane partirà Sarno Pulito, un osservatorio realizzato da Legambiente in collaborazione con Arci, Unicav, Cna e Archeoclub di Nocera finanziato dal Patto per l’occupazione dell’Agro Nocerino Sarnese. Un Centro di documentazione che attraverso un giornale, un sito internet, convegni, seminari, incontri con le scuole, camper itinerante per i comuni attraversati dal fiume cercherà di monitorare lo stato di avanzamento degli interventi di disinquinamento del fiume ed al tempo stesso coinvolgerà ed informerà i cittadini per essere protagonisti in prima persona del nuovo "rinascimento" del Sarno e dell’intero territorio nocerino sarnese".

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