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Sarno, l'inquinamento preoccupa
Sondaggio di Legambiente sul disinquinamento del fiume

Il 77% dei cittadini del bacino dell’Agro Nocerino-Sarnese è preoccupato dell’inquinamento del fiume Sarno; l’83% ritiene che le sostanze chimiche siano i principali inquinanti del fiume. Questi gli esiti di un sondaggio di Legambiente sul grado di conoscenza sullo stato dei lavori del disinquinamento del fiume Sarno. Secondo i dati diffusi da Legambiente Campania, il 92 per cento dice che l’inquinamento del fiume Sarno dipende da scarichi non depurati dalle industrie, inoltre il 57% è convinto che il problema dell’inquinamento del fiume Sarno si risolverà quando saranno completati i sistemi di depurazione anche se ben il 78 per cento dei cittadini non è minimamente a conoscenza del Piano di disinquinamento.

L’indagine è stata realizzata su un campione di oltre 2.000 cittadini dell’Agro Nocerino Sarnese, intervistati nel mese di Agosto e Settembre nell’ambito del Progetto "Sarno Pulito" in collaborazione con Arci, Anicav, Cna e Archeoclub e finanziato dal Patto Territoriale per l’Occupazione dell’Agro Nocerino Sarnese. Andando nello specifico del questionario, alla domanda "Cosa ne pensi dell’inquinamento del fiume?" Il 77% si è detto preoccupato, il 37% ha paura perchè procura danni alla salute, mentre alla domanda "Quali sostanze inquinano le acque del fiume?" l’83,4% ha risposto le sostanze chimiche, il 74% i detersivi, il 65% i sacchetti di spazzatura ed il 64% i pesticidi, ma c’è anche chi dà la colpa alle carcasse di animali morti (46,6%).

Complessivamente l’inquinamento del fiume Sarno secondo gli intervistati dipende per il 92% dagli scarichi non depurati dalle industrie, per il 62% dal comportamento delle persone, per il 50% dai prodotti usati in agricoltura, ma purtroppo c’è ancora molta sfiducia. Infatti ben il 34% ritiene che non si stia facendo nulla per disinquinare il fiume ed il 30% dice che sono appena iniziati i lavori, mentre addirittura il 78% non conosce nulla del piano di disinquinamento del fiume, anche se il 91,5% ritiene utile sapere lo stato dei lavori del disinquinamento. Il 66% dei cittadini, inoltre, ritiene la Regione competente per la gestione del disinquinamento del fiume, il 51% l’Amministrazione comunale, il 47% la Provincia, il 43% il Consorzio di Bonifica, il 33% l’Asl, il 31% l’Autorità di Bacino e il 18% la Prefettura. Infine il 57% dice che quando saranno completati i sistemi di depurazione si risolverà il problema del fiume. Inoltre Legambiente ha chiesto ai cittadini intervistati di indicare le principali caratteristiche del fiume e le principali tre risposte rappresentano l’emblema della situazione: "Puzzolente, sporco e vergognoso".

"Il risultato che si evince dall’indagine - hanno commentato Paolo D’Amore e Francesco di Pace del direttivo di Legambiente Campania - evidenzia uno scarso grado di informazione della cittadinanza, poco coinvolta nel processo di disinquinamento, ma soprattutto si evince ancora una volta l’esigenza di considerare l’emergenza fiume Sarno come ai tempi del Ministro Ronchi, una vera e propria emergenza nazionale, azione prioritaria nell’agenda politica del Ministero dell’Ambiente. Oggi più di ieri non ci possono essere più alibi, devono essere completati in tempi brevi e certi la rete dei collettori e degli allacciamenti fognari".

Il sistema dei depuratori senza le fogne e senza i collettori serve infatti a ben poco. In base ad un’analisi della Prefettura sulla copertura della rete fognaria dei 39 comuni del Bacino del Sarno, ben 19 comuni rientrano in una fascia di copertura di fognature tra lo 0 ed il 33%, 7 comuni tra il 34 ed il 66% e solo 13 presentano una copertura di rete fognaria pari ad una fascia tra il 67 ed 100%.

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