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Terremoto '80: manna per
gli affaristi "Ottanta secondi di terremoto si sono trasformati d’incanto in una provvidenziale manna per affaristi senza scrupoli, camorristi, politici corrotti". Così Legambiente ha commentato le valutazioni della Corte dei Conti per la quale il 48% dei progetti finanziati è "fantasma". "Quello che le cifre non dicono è il prezzo ambientale elevatissimo pagato per la realizzazione delle 20 aree industriali nelle province di Avellino, Salerno e Potenza. Perché in nome della ricostruzione post terremoto fiumi sono stati stravolti, montagne sbriciolate, paesaggi ed habitat naturali irrimediabilmente compromessi mentre un vero e proprio salto di qualità è stato operato dai clan camorristici sfruttando gli appalti del dopo terremoto". Notizie correlate: Nel ventesimo anniversario del terremoto in Irpinia e Basilicata, Legambiente Emilia-Romagna ha realizzato uno speciale sul terremoto del 1980. |
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