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Treno Verde 2001
Diario di bordo - Ravenna
A cura dell'equipaggio del Treno Verde
Ravenna
ovvero la settima tappa, eccoci dunque al giro di boa! La tappa romagnola
del Treno Verde è stata veramente entusiasmante, non solo per il
lavoro svolto con le classi ma anche e soprattutto per l’attenzione che
abbiamo ricevuto sia dai media che dai cittadini ravennati. I ragazzi del
circolo poi hanno allestito, in collaborazione con Arpa, Area e Comune
di Ravenna, uno spazio di accoglienza all’interno della stazione dove le
classi venivano intrattenute prima di salire a bordo. Per quanto riguarda
il Trofeo Tartaruga il circolo Matelda di Legambiente ha organizzato una
versione tutta "romagnola" della manifestazione con addirittura
due manches, per dimostrare (hanno detto) che "non c’è trucco
e non c’è inganno"... ha vinto di nuovo la bicicletta.
Secondo noi invece, Claudio, organizzatore del Trofeo e concorrente in
bici, nonché artista del gruppo, era "dopato".
E poi di bici e piste ciclabili si è parlato anche a bordo del
Treno Verde con un incontro-dibattito a cui ha partecipato anche l’Assessore
all’Ambiente di Ravenna. Insomma occorrono piste più sicure, una
vera "rete" ciclabile e non tanti "pezzetti"
e soprattutto occorre che, specialmente in una città come Ravenna
dove le due ruote sono molto utilizzate, questo mezzo di trasporto rapido
ed ecologico abbia più spazio e non venga sacrificato alle esigenze
degli automobilisti.
Ancora
di trasporti si è parlato in un altro incontro, sempre organizzato
dal circolo locale, ma questa volta a livello regionale. Si è discusso
di treni, porti, statali ma anche di tempi e costi.
Ma la tappa di Ravenna è stata anche quella in cui l’equipaggio
è stato invitato ad una cena cucinata, "nientedimenoche",
dal circolo stesso. La serata come al solito, e per non offendere la tradizione,
si è chiusa con canti un po’ stonati, da parte dell’equipaggio del
Treno Verde, visto anche la grande quantità di "Sanzves"
bevuta.
Ringraziamo tutti i ragazzi di "Matelda"... Pippo,
Giovanni, Claudio, Giacinto (detto Enzo) ecc. ecc... facendo un appello
affinché si smetta di martirizzare il povero Michè.
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