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Partita la carovana delle
Alpi Dalle Valli Cuneesi in Piemonte alla Val Meduna in Friuli, passando per la Valtellina. Tre mesi di viaggio, fitti di iniziative, incontri, gare sportive, fiaccolate, degustazioni di prodotti tipici, escursioni guidate, mostre fotografiche, il tutto con un grande filo conduttore: la montagna. È la Carovana delle Alpi, la nuova campagna di Legambiente, promossa in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, che prende il via nell’anno internazionale della Montagna con l’obiettivo di fotografare in modo puntuale il sistema alpino, analizzando problemi e opportunità, ma soprattutto con l’idea di registrare dove si trovano le condizioni favorevoli per sperimentare politiche di sviluppo sostenibile e di riconversione ecologica dell’economia. "L’Anno Internazionale della Montagna - ha dichiarato Ermete Realacci, Presidente Nazionale di Legambiente - è un’occasione importante per porre all’attenzione di tutti il ruolo fondamentale che questo sistema riveste per il nostro Paese. Il Presidente Ciampi, dal Gran Sasso, ha celebrato l’iniziativa lanciando un gemellaggio fra i vari sistemi montani dell’Italia. Questo appuntamento è tanto più rilevante in Italia, visto che nel nostro Paese le aree montane sono costellate di migliaia di piccoli centri abitati, culle da secoli di un patrimonio straordinario fatto di beni culturali e ambientali, di tradizioni e abilità artigiane, di saperi e sapori. L’obiettivo di Legambiente è quello di creare le condizioni perchè questa Italia, minore soltanto di nome, ritrovi la sua vitalità e ad essa si guardi come ad una risorsa per l’intera economia italiana". La Carovana delle Alpi, che attraverserà la Liguria, il Piemonte, La Valle d’Aosta, la Lombardia, il Veneto, l’Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia, svolgerà anche un’indagine innovativa per monitorare le quantità di ozono presenti nell’aria alle varie altitudini. Si ritiene infatti che l’inquinante, pericoloso sia per la salute umana che per l’ambiente naturale, sia presente nell’arco alpino con livelli di allarme a causa del traffico veicolare molto intenso. |
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