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Il patrimonio dello Stato
è a rischio "Il decreto taglia-deficit rappresenta una minaccia per il patrimonio dello Stato: il problema non sta solo nelle proprietà dei beni stessi, ma anche nella loro individuazione e futura gestione". Così Roberto Della Seta, portavoce nazionale di Legambiente, ha risposto alle dichiarazioni del Ministro Matteoli sul decreto taglia deficit. "Non ci sono mezzi termini per definire un provvedimento del genere. Una legge al servizio del Ministro Tremonti - ha aggiunto Della Seta - che non tiene in alcuna considerazione la corretta gestione e la valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale dell’Italia. La spaccatura tra Sgarbi e Urbani e l’emendamento proposto dagli ambientalisti trasformato in ordine del giorno dal Senatore Vizzini testimoniano le preoccupazioni da una parte e il rifiuto, da parte della maggioranza, di volere mettere al sicuro i nostri gioielli. Pur essendo trasferibili anche i beni demaniali, in molti casi parti essenziali del nostro paesaggio, non è prevista alcuna intesa con il Dicastero interessato (BAC) neppure quando le parti del demanio trasferito dovessero costituire beni paesaggistici. Altrettanto accadrà per il Ministero dell’Ambiente e del Territorio per i beni che rientrano sotto le competenze del Ministro Matteoli, o perchè ricadono in aree protette o perchè riguardano zone di interesse naturalistico, come le foreste demaniali. È un provvedimento pericoloso nella misura in cui attribuisce ogni potere al Ministero dell’Economia, facendo dei nostri gioielli merce da bancarella". |
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