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Su Kyoto l'Italia abbandona
l'Europa "Quando il Ministro Marzano sottolinea, relativamente alla carbon tax, che l’attuale struttura non è coerente, ha perfettamente ragione. È infatti assolutamente incoerente il modo in cui il Governo ha affrontato il tema degli incentivi e dei disincentivi per le fonti energetiche più o meno inquinanti". Così Ermete Realacci, Presidente Nazionale di Legambiente, ha commentato la sortita del Ministro delle Attività Produttive che, intervenendo all’assemblea annuale dell’Unione Petrolifera, ha preannunciato una prossima rivisitazione della carbon tax. "Siamo stati gli ultimi, insieme con la Grecia, a recepire il protocollo di Kyoto - ha aggiunto Realacci - e a parte gli annunci e le buone intenzioni sbandierate a più riprese, la strada dell’Italia verso la riduzione delle emissioni di gas serra appare tutta in salita. Se invece le dichiarazioni di Marzano non fossero una considerazione personale, ma un riflesso delle intenzioni dell’intero Governo, allora il ragionamento da fare sarebbe diverso: vorrebbe dire, dal momento che altro per ora in campo non c’è, che l’Italia ha scelto di rinunciare definitivamente all’ipotesi di dar seguito agli accordi di Kyoto, contraddicendo gli impegni assunti in sede europea. Un buon biglietto da visita per il prossimo vertice mondiale sull’ambiente di Johannesburg". |
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