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Rimini: Congresso Nazionale
della CGIL Dalla relazione di Sergio Cofferati, Segretario Generale della CGIL al Congresso Nazionale di Rimini, abbiamo colto due passaggi cruciali che sottolineano il legame fra ambiente, tutela delle risorse e sviluppo di una economia capace di futuro. Riferendosi allo scenario della "globalizzazione" Cofferati ha detto che la presenza di "Soggetti sovrani, sottratti ai condizionamenti delle economie forti, regole condivise ed efficaci per il mercato e i commerci, come il controllo e la tassazione dei flussi finanziari, l’azzeramento del debito dei paesi più poveri, sono le condizioni indispensabili per assicurare uno sviluppo che abbia in sè anche il concetto di limite, di uso razionale delle risorse e di salvaguardia dell’ambiente. Ma tutto questo - ha aggiunto - non sarebbe sufficiente senza l’estensione dei diritti universali dei lavoratori e dei cittadini, senza la realizzazione di soglie uniformi di protezione sociale in grado di assicurare coesione e consistenza alla cittadinanza e quindi un nuovo e diverso modello di sviluppo di crescita e di giustizia per tutti. Solo visibili progressi in ognuno di questi ambiti possono allontanare la discussione sulla globalizzazione dalla tenaglia dei fondamentalismi ideologici e dare risposte positive al magmatico movimento che ha preso corpo a Seattle ed è via via cresciuto a Genova ed in questi giorni a Porto Alegre". In relazione al rapporto fra competizione internazionale, sistema produttivo italiano e tutela dell’ambiente, il Segretario Generale della CGIL ha detto che "Gli equilibri ambientali sempre più fragili ed esposti non sopportano più gli effetti di una crescita quantitativa, priva della più elementare nozione di limite e dunque indotta a superare ogni soglia nel suo procedere. Ma l’abbattimento delle soglie ambientali, come quelle delle tutele e dei diritti, diviene anche parte integrante di un modello di competizione, poco importa se d’impresa o di sistema economico, che ha come unico riferimento quello delle dinamiche di costo e che di conseguenza punta a comprimere tutto ciò che le può stimolare". Più avanti, parlando del ruolo del Governo italiano nel rapporto fra Europa e Stati Unini, Cofferati ha detto che "il rapporto con gli Stati Uniti è stato enfatizzato al punto di alludere ad un nuovo atlantismo in contrasto ed alternativa all’Europa. Così si possono interpretare, senza forzature, il sostegno all’ipotesi di scudo spaziale, l’iniziale condivisione della messa in mora dell’accordo di Kyoto sull’ambiente, la posizione tenuta sul progetto dell’Airbus". |
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