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Rapporto Ecosistema Urbano
2003 Virtuose, degradate, trascurate o reattive, ma pure rilassate o fatalmente "in mezzo al guado": ecco la foto delle città del Belpaese scattata da Ecosistema Urbano 2003 di Legambiente che, con cinque città lombarde in testa (Cremona, Mantova, Bergamo, Sondrio, Pavia) vede il Nord che torna a sbancare la classifica, mentre cresce la distanza tra i capoluoghi del Sud, danneggiati dai gravissimi ritardi nei servizi e nella gestione ambientale: Ragusta, Oristano, Frosinone, Agrigento e Catania occupano infatti gli ultimi posti. In generale la distanza tra Nord e Sud del Paese risulta particolarmente accentuata per i parametri legati alla gestione della mobilità, alla raccolta differenziata e al sistema di monitoraggio. Il tasso di mobilità con il trasporto pubblico nelle città meridionali è la metà di quello dei Comuni settentrionali; la densità di isole pedonali è pari a circa la metà di quella delle città del Centro-Nord e ancora inferiore è la densità di zone a traffico limitato. Piste ciclabili sono presenti solo nel 37 percento delle città (contro l’87 percento delle città del Centro-Nord) e il verde urbano procapite è all’incirca un terzo di quello disponibile nel resto del Paese. La raccolta differenziata, con una media del 4,6 percento, è pari appena ad un quinto di quella delle città settentrionali e a meno di un terzo di quelle delle città dell’Italia Centrale. Il sistema di monitoraggio della qualità dell’aria, che copre ormai il 95 percento dei capoluoghi del Centro-Nord è attivo invece solo nel 45 percento dei capoluoghi dell’Italia Meridionale e Insulare. In maniera sistematica, su tutti i fattori che attengono alla gestione pubblica dell’ambiente, si registra una vera e propria lacerazione tra Nord e Sud del Paese. Nessun capoluogo si piazza al livello di eccellenza, nessuno finisce in quello pessimo. I cinque capoluoghi lombardi in cima alla classifica raggiungono il livello buono (tra i 65 e i 75 punti), 27 città si attestano sul livello discreto, mentre 47 rientrano nel medio, 19 risultano insufficienti e 5 scarse. I centri urbani più grandi presentano caratteristiche comuni a tutte le latitudini, con i livelli di pressione ambientale e, soprattutto, inquinamento atmosferico tendenzialmente tra i più elevati. Anche i consumi elettrici e la produzione di rifiuti risultano superiori, ma appaiono inferiori i tassi di motorizzazione e i consumi di carburante. In generale i centri di medie dimensioni mostrano migliori prestazioni rispetto ai livelli di depurazione e raccolta differenziata. |
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