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Vertice Fao: un'occasione sprecata
Sarà il sedano più croccante a sfamare il Sud del mondo?

"Il vertice ufficiale è stato solo in grado di "forzare le porte" e obbedire ai diktat di Bush, per far passare l’uso delle biotecnologie in agricoltura, porte che nessun contadino e nessun consumatore nel mondo avrebbe aperto spontaneamente. La transgenetica è stata ripresentata come panacea di tutti i mali. Vediamo allora quali sostanziosi risultati hanno ottenuto fino ad ora le biotecnologie nell’agroalimentare. Sarà il sedano più croccante e senza fastidiosi fili, ma comunque con minore concentrazione di nutrienti, a sfamare i poveri del Sud del mondo? O le patate fritte non grasse, tanto diffuse nei fast food di Angola e Burkina Faso? Ne vale veramente la pena? Ci si può esporre a rischi di cui non conosciamo neppure l’entità per finanziare assurdità di questo genere? Il Vertice Fao poteva essere finalmente l’occasione per affrontare un tema d’importanza mondiale, un argomento che non dovrebbe permettere sonni tranquilli a nessuno, tanto meno ai capi di Stato delegati alla sua risoluzione. Un’enorme e forse irripetibile occasione sprecata, o meglio, ben manipolata per fare un bel regalo alle multinazionali".

Così Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente, ha commentato il vertice Fao di Roma intervenendo al workshop organizzato da Legambiente e da altre associazioni nell’ambito del Forum delle Ong al Palazzo dei Congressi.

L’elenco degli assurdi esperimenti compiuti in oltre 20 anni è lungo e disseminato di insuccessi e magagne, ma ciò che emerge è proprio la mancanza di prodotti ed esperimenti mirati a risolvere il problema della fame.

Nel caso degli animali da allevamento, nessun animale transgenico è risultato sufficientemente sano da essere produttivo e nessuno di essi è infatti mai stato commercializzato. Gli animali modificati presentano infatti problemi digestivi, di sterilità, di deambulazione e spesso nascono morti o muoiono prima di raggiungere l’età adulta.

In venti anni di ricerca sulla transgenetica applicata ai vegetali sono stati prodotti essenzialmente solo due tipi di modificazioni: resistenza ad erbicidi e ad insetti. Nella maggioranza degli altri esperimenti, tentati con costrutti genici diversi dai due sopra citati, i risultati ottenuti non sono stati soddisfacenti perchè il gene estraneo alterava il metabolismo della pianta provocando effetti collaterali tali da non renderne conveniente l’utilizzo e la commercializzazione.

Non mancano poi "idee geniali" anche nel campo del giardinaggio e dell’arte: dalle margherite fluorescenti al cotone già colorato, dall’erba sempreverde, che conserva il colore smeraldo anche se secca, alla coniglietta fosforescente.

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