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Gran Sasso, acque coperte
di schiuma Il 4 Dicembre dello scorso anno si sarebbe verificato un altro sversamento inquinante nel torrente Mavone, a Casale San Nicola (Teramo), documentato da Legambiente Abruzzo con un video. L’aspetto delle acque, coperte di schiuma, sarebbe simile a quello assunto il 16 Agosto scorso, quando finirono nel torrente 50 litri di trimetilbenzene per un incidente nei laboratori dell’Istituto di Fisica Nucleare del Gran Sasso. "Chiediamo all’Infn - ha dichiarato Giuliano Di Gaetano, del direttivo di Legambiente Abruzzo - di sapere cosa sia successo nei laboratori quel 4 Dicembre e quali attività potenzialmente pericolose erano in corso". Legambiente Abruzzo ha chiesto inoltre se risultano sversamenti tossici di qualsiasi natura e, nel caso, quali misure furono adottate; se l’incidente sia stato comunicato alle autorità competenti e se nei laboratori siano presenti sostanze pericolose. "Per garantire la sicurezza degli abruzzesi - ha dichiarato Antonio Ricci, Presidente di Legambiente Abruzzo - l’Istituto di Fisica Nucleare va messo sotto controllo. La direzione dei laboratori infatti nasconde, ignora o sottovaluta i rischi ambientali legati alle attività svolte sotto il Gran Sasso". Legambiente Abruzzo è tornata a chiedere la sospensione immediata di ogni tipo di attività, all’interno dei laboratori, tale da mettere a rischio l’ambiente e ha chiesto l’avvio urgente dei lavori della Commissione di controllo e sicurezza preventiva istituita dalla Regione Abruzzo, sollecitando inoltre la pubblicazione di tutti i dati ambientali che comprendono le attività di monitoraggio dell’Infn, dell’Arta, della Asl e dell’Ato di Teramo. |
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