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Johannesburg: risultato
quasi fallimentare "Buy buy Johannesburg: è il saluto più adatto per questo Summit le cui conclusioni segnano un passo indietro rispetto a Rio de Janeiro e che ha visto prevalere il potere d’acquisto dei grandi potentati economici, dagli Stati Uniti ai Paesi produttori di petrolio, sugli interessi generali dell’umanità". "Nel piano d’azione - ha dichiarato Roberto Della Seta, portavoce di Legambiente - non ci sono né target né scadenze temporali. Non ci sono sull’energia, sugli aiuti allo sviluppo, sulla cancellazione del debito, sui sussidi all’agricoltura in Occidente. E non c’è nemmeno il principio che il Wto rispetti gli accordi ambientali e sociali multilaterali. Questo risultato quasi fallimentare è il frutto dell’atteggiamento ostruzionistico statunitense e anche dei produttori di petrolio". Di fronte a tale gravissima empasse, Legambiente attribuisce tanto più valore all’annuncio del sì della Russia a Kyoto. "La ratifica da parte russa - ha dichiarato Della Seta - va ascritta alla coerenza dell’Unione Europea e anche di molti governi europei. L’imminente entrata in vigore del Protocollo rompe il fronte dell’egoismo dei Paesi ricchi e può fare dell’Europa il capofila di una visione più avanzata e lungimirante dei problemi globali". |
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