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Energia pulita o nucleare
ricilato? "Un gesto importante come la ratifica ufficiale del protocollo di Kyoto ridotto ad un’operazione di facciata. La maggioranza continua a dribblare le regole e questa volta accredita il nucleare come energia pulita". Ermete Realacci, Presidente Nazionale di Legambiente, ha commentato così l’approvazione in Commissione Ambiente e Affari Esteri della Camera del disegno di legge del Governo per la ratifica italiana del Protocollo di Kyoto con l’aggiunta di un emendamento della Cdl. Emendamento che ai fini dell’adempimento degli impegni quantificati di limitazione e riduzione delle emissioni, prevede che venga inclusa anche la partecipazione delle imprese italiane ad iniziative pubbliche o private realizzate nei Paesi con economia in transizione dell’Europa orientale, destinate alla costruzione, ristrutturazione e messa in sicurezza degli impianti di produzione di energia mediante l’impiego di tecnologie finalizzate alla riduzione o all’eliminazione delle emissioni di anidride carbonica. "Invece di imboccare con decisione la via dell’innovazione tecnologica e delle energie pulite si sceglie di tornare a fonti superate e pericolose". Quello che nasce col rischio di restare un atto puramente formale, visto che né le politiche energetiche, né quelle dei trasporti o quelle fiscali del Governo mostrano alcune segno di una volontà di riduzione delle emissioni climalteranti, è adesso compromesso dallo spettro del nucleare. "Non bastava - ha aggiunto Realacci - stanziare per l’applicazione del protocollo una cifra ridicola, non era sufficiente remare contro la riduzione dei gas serra favorendo il trasporto su gomma, né sottovalutare le potenzialità di fonti meno impattanti di energia. Adesso le industrie italiane potranno guadagnarsi, e rivendersi, dei bonus di emissioni realizzando impianti nucleari all’estero". "Il no all’energia dell’atomo da parte dell’Italia - ha concluso Realacci - deve essere convinto e senza smagliature. La modifica dell’art. 2 del ddl per la ratifica di Kyoto va cancellata o corretta escludendo il nucleare". |
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