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Grandi opere: paesaggio
a rischio "L’offesa al paesaggio è diventata il criterio guida nella scelta delle opere strategiche e viene perseguita dal Ministro Lunardi con scientifico accanimento. Il Ministro punta a distruggere due della aree più belle, frequentate dai turisti e pregevoli del nostro Paese". "Lunardi - ha dichiarato Ermete Realacci, Presidente Nazionale di Legambiente - ha indicato infatti come priorità fra le priorità un’autostrada, la Livorno-Civitavecchia, che le Amministrazioni locali non vogliono, che sventrerà le colline della Maremma e che costerà cinque volte di più di quanto non costerebbe l’adeguamento dell’Aurelia. Soluzione questa che oltre ad essere ugualmente funzionale, ma meno costosa e di minore impatto, ha raccolto il consenso di Enti Locali e Associazioni ambientaliste". "Stiamo studiando una mobilitazione dal basso - ha aggiunto Realacci - per ostacolare la folle corsa del Ministro Lunardi. Dopo aver inserito l’opera nell’elenco della Legge Obiettivo, malgrado la contrarietà della Regione Toscana, ora si prevede di rimettere in vita la vecchia concessione, realizzando i lavori senza bandire nessuna gara, e dunque in stridente contrastro con la normativa europea". Il collegato alla Finanziaria sulle infrastrutture prevede di riaffidare alla Società concessionaria SAT del gruppo Autostrade la realizzazione della tratta Livorno-Grosseto-Civitavecchia. Verrebbe infatti abrogata la legge 910 del 1986 che ne aveva sospeso la realizzazione; inoltre in questi anni alla SAT è stato elargito un indennizzo miliardario dovuto ai mancati guadagni. Di altro non si tratta che di un regalo alla Società Autostrade e alla Rocksoil: la società della famiglia Lunardi ha un incarico di 400 milioni di lire affidato a Maggio 2001 dalla Società Ti.Bre Spa per studiare la progettazione tecnica e finanziaria del corridoio Tirreno-Brennero e in particolare dell’autostrada Parma-Mantova-Verona (inserita tra le opere prioritarie dell’elenco della Legge Obiettivo) e dell’Autostrada Livorno-Civitavecchia. "Altro fiore all’occhiello della strategia suicida di Lunardi - ha aggiunto Realacci - è la Ravenna-Venezia, un’autostrada che se verrà realizzata taglierà in due le Valli di Comacchio e il Parco del Delta del Po, zone umide fra le più importanti e delicate d’Europa. E se questo al Ministro non interessa, faremo in modo, insieme alle Amministrazioni locali, che ne debba comunque tener conto". |
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