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Tracciabilità ed
etichettatura per gli ogm Completa tracciabilità per gli alimenti geneticamente modificati; nessuna concessione sulle contaminazioni accidentali per ingredienti non autorizzati; limitata allo 0,5% la soglia di contaminazione accidentale per materie consentite: quasi un en plain per i consumatori. La tracciabilità e l’etichettatura, necessarie per una corretta informazione, garantiranno al cittadino la possibilità di scegliere consapevolmente i prodotti alimentari in commercio. "Un importante passo avanti nella strada da noi auspicata - ha dichiarato Roberto Della Seta, portavoce nazionale di Legambiente - che speriamo il nostro Governo voglia "capitalizzare" impegnandosi sia per il raggiungimento di una posizione comune del Consiglio dei Ministri Europeo, che rispetti la votazione del Parlamento in vista del prossimo Consiglio Ambiente di Ottobre e sia per il mantenimento della moratoria in vigore dal 1999 sulle coltivazioni di nuovi ogm". Il 94% degli europei, secondo l’Eurobarometro del Dicembre 2001, chiede infatti una normativa europea che consenta di poter scegliere, in modo chiaro e trasparente, se mangiare o meno alimenti derivati da organismi geneticamente modificati. La qualità e tipicità del sistema agroalimentare italiano sono noti in tutto il mondo e rappresentano una realtà economica di grande rilevanza, che non deve essere penalizzata da una normativa compiacente e permissiva verso le produzioni transgeniche. I consumatori devono essere messi in condizione di poter scegliere tra i nostri prodotti tipici di alta qualità ed anonimi prodotti transgenici. "È un diritto - ha sottolineato Della Seta - che, se rispettato, senza dubbio darà ulteriore forza al nostro sistema agro-alimentare, rendendolo ancor più competitivo nel panorama internazionale". |
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