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Porto Alegre, concluso il
social forum Il Forum Social Mundial si è chiuso con una grandissima assemblea che è finita con una festa danzante al ritmo di samba. Le cifre: 51.000 partecipanti, di cui oltre 15.000 delegati ufficiali di circa 4.900 organizzazioni provenienti da 131 paesi; 2.500 bambini al Forum dei più piccoli; 2.400 giornalisti accreditati di oltre 1.000 testate. Il documento approvato dall’assemblea dei movimenti sociali inizia con questa dichiarazione: "Siamo diversi - donne e uomini, adulti e giovani, popoli indigeni, contadini e urbani, lavoratori e disoccupati, senza casa, anziani, studenti, persone di ogni credo, colore, orientamento sessuale. L’espressione di questa diversità è la nostra forza e la base della nostra unità. Siamo un movimento di solidarietà global, unito nella nostra determinazione di lottare contro la concentrazione di ricchezza, la proliferazione della povertà e delle ineguaglianze e la distruzione della nostra terra. Stiamo costruendo alternative, utilizzando modi creativi per promuoverle". Oltre a ribadire la condanna degli attentati terroristici dell’11 Settembre e confermare il no alla guerra, il documento è incentrato sulla critica alla globalizzazione neoliberale. Tra i temi fondamentali del testo, lo sviluppo sostenibile e i nessi fra crisi ambientali e povertà nel mondo. I principali appuntamenti del movimento saranno il vertice della Fao a Roma in Giugno e il vertice Onu sul clima a Johannesburg alla fine di Agosto. "Sono stati giorni molto belli, intensi e interessanti - ha dichiarato Francesco Ferrante, Direttore Generale di Legambiente - adesso torniamo in Italia con un carico di responsabilità in più. Questo è un grande movimento che deve però ancora crescere molto, dobbiamo impegnarci per allargarlo ancora. È questa la prossima sfida. Il Forum Sociale Europeo che si terrà nel nostro Paese in autunno sarà un importante banco di prova". |
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