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Salvalarte scopre un murale
"inedito" Pisa è nota in tutto il mondo per la Torre, la Piazza dei Miracoli, per il passato di Repubblica Marinara, ma pochissimi, anzi praticamente nessuno, sa che la città toscana conserva una delle ultime opere dell’artista americano Keith Haring: un grande murale, di 180 metri quadri di superficie, dal titolo "Tuttomondo". Una "dimenticanza" riscontrabile nella maggior parte delle guide turistiche, nella segnaletica stradale e nella conoscenza della stragrande maggioranza delle persone, pisani e non. Legambiente ha "scoperto" l’opera e in collaborazione con il Comune di Pisa, l’ha scelta come simbolo dell’edizione 2002 di Salvalarte, la campagna per la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico custodito nel nostro Paese. Il murale di Pisa rappresenta infatti un caso esemplare del lavoro svolto da Salvalarte: quello di scovare, valorizzare e tutelare il cosiddetto patrimonio minore di cui il nostro Paese è ricchissimo, ma che spesso versa in uno stato di degrado e di abbandono. "A conclusione di Salvalarte - ha dichiarato Ermete Realacci, Presidente Nazionale di Legambiente - abbiamo voluto puntare i riflettori su quest’opera "dimenticata" dell’arte contemporanea e conservata in una delle più famose città d’arte del nostro Paese, un’opera unica, ma completamente sconosciuta alla maggior parte degli italiani e completamente fuori dalle mete tradizionali del turismo dell’arte. Un caso analogo a moltissimi altri, che dimostra ancora una volta come sia invece necessario fare del recupero e della valorizzazione dei beni culturali l’asse di un diverso sviluppo, di uno sviluppo che porti gli italiani verso i tesori dell’arte, restituendo contestualmente il senso dell’identità nazionale. Salvalarte è una buona occasione per imparare a voler bene all’Italia e alle nostre città, una sfida per trasformare il patrimonio artistico che custodiamo da ingombrante eredità del passato a motore di uno sviluppo solido e ambientalmente compatibile". |
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