|
Treno Verde 2002 Cuneo Contenuti i valori delle sostanze inquinanti a Cuneo che, pur superando la soglia di attenzione, non oltrepassano quella di allarme. I valori registrati dalla mezzanotte di Venerdì 1° Febbraio a quella di Sabato 2 si aggirano intorno ai 48,6 microgrammi per metrocubo, nelle 24 ore successive calano fino a 45,7, per poi risalire a 52,1 microgrammi per metrocubo durante la giornata di Lunedì. "Il sito di campionamento - ha dichiarato Stefano Silvano, dell’Istituto Sperimentale di RFI - è un vastissimo spazio aperto, in Corso Francia, che ha favorito la dispersione del fonoinquinamento e degli inquinanti atmosferici, facilitata anche da un’entità modesta di traffico. In attesa della zonizzazione da parte del Comune, per quanto riguarda il monitoraggio acustico, la zona è classificabile in area ad intensa attività umana, con valori limite assoluti d’immissione imposti dal DPCM 14/11/97 di 65 e 55 decibel, rispettivamente nel periodo diurno e notturno. Per tutti gli altri inquinanti si sono avute concentrazioni ben lontane dalla soglia di attenzione stabilite dalla stesso DM 25/11/94, il valore di concentrazione oraria più alto si è avuto per il Biossido di Azoto (NO2) che ha raggiunto il valore di circa 90 microgrammi per metrocubo contro un livello di attenzione di 200". La conferenza stampa conclusiva della tappa di Cuneo ha anche acceso il dibattito sulla contestatissima costruzione dell’autostrada Cuneo-Nizza. "Il nostro lavoro - ha dichiarato Edgardo Filippi, Presidente di Legambiente Cuneo - è orientato a sensibilizzare gli amministratori ad una progettazione preventiva del territorio sotto tutti gli aspetti, invitandoli a dialogare tra loro evitando la politica dell’orticello. Politica che apporterebbe assai poco ai cittadini cunesi". La costruzione dell’autostrada, infatti, danneggerebbe l’immagine dell’Italia in Europa, facendola uscire dal Protocollo sui Trasporti previsto nella Convenzione delle Alpi e vanificando lo sforzo dei Parlamenti aderenti. "Cuneo è una città con una discreta qualità di vita - ha dichiarato Wanda Bonardo, Presidente di Legambiente Piemonte - come confermano i dati del Treno Verde e la ricerca effettuata da Legambiente: Ecosistema Urbano 2002. La cittadina piemontese è infatti salita al 21° posto nella classifica dei 103 capoluoghi di provincia per una migliore qualità di vita ambientale, ed è attualmente terza città nel Piemonte. È una città suscettibile di miglioramento e con enormi potenzialità dal punto di vista paesaggistico, ambientale, storico ed artistico. È chiaro che non si può parlare di una legge, come quella Lunardi, che prevede la realizzazione di un corridoio di transito autostradale che, depauperandola delle sue risorse, la renderebbe inappetibile ai turisti e anonima come qualsiasi posto di transito". Inquinamento atmosferico
Valori espressi in µg/m3,
tranne il monossido Inquinamento acustico
Valori espressi in decibel. Riferimento
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
© 2002 Legambiente Maquis |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||