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Treno Verde 2002

Firenze
(15-19 Febbraio)

Sembra proprio che a Firenze neanche la pioggia possa fare molto contro gli inquinanti. Il Pm10 nelle 72 ore di monitoraggio è salito costantemente, nonostante il forte acquazzone che ha preceduto il campionamento e quello del 17 notte. Le polveri sottili sono infatti passate dai 57 microgrammi per metrocubo delle prime 24 ore ai 58,7 del 17 Febbraio, fino a raggiungere il dato di 96,7 microgrammi per metrocubo delle ultime 24 ore. Insomma, anche con l’intervento della pioggia, a quanto pare, i cittadini di Firenze hanno poco da stare allegri.

"Pur essendo il nostro un monitoraggio spot - ha dichiarato Roberto Della Seta, portavoce di Legambiente - la situazione che viene fuori non è da sottovalutare. Un intervento deciso e coraggioso da parte dell’Amministrazione locale è assolutamente indispensabile. Per Legambiente la ricetta è la solita: zone a traffico limitato, corsie preferenziali, isole pedonali, assi blu, piste ciclabili, car sharing, potenziamento dei mezzi pubblici, più severità contro le soste selvagge".

"Rispetto al 1999 - ha dichiarato Vittorio Valentini, dell’Istituto Sperimentale di RFI - ultima volta che il Treno Verde ha sostato a Firenze, i valori degli inquinanti, ed in particolare del Pm10, sono saliti vertiginosamente, pur condizionati dalla forte pioggia di Venerdì notte e di Domenica nelle prime ore del giorno, nonchè dalle giornate a targhe alterne. Il sito per le analisi era posizionato in una strada con traffico veicolare piuttosto sostenuto, ma soprattutto nel giorno di Lunedì si arriva ad avere concentrazioni di polveri sottili davvero elevate".

"Quello dell’inquinamento da Pm10 - ha dichiarato Piero Baronti, Presidente di Legambiente Toscana - continua ad essere un problema per Firenze e la conferma arriva dalle analisi effettuate dall’Istituto Sperimentale di RFI. Le micidiali polveri sottili continuano ad avvelenare gli abitanti. I provvedimenti adottati, come le targhe alterne, non hanno migliorato lo stato di salute del centro abitato, se non rendendo più fluido il traffico tanto da far pensare di estenderlo a tutta la settimana. Ma i dati del Treno Verde evidenziano anche un’altra emergenza: quella dell’inquinamento acustico, di cui poco si parla, ma che costituisce un altro attacco alla salute dei cittadini. La mappatura della zonizzazione di Firenze è già stata redatta, ma non ancora assunta dal Consiglio Comunale come atto deliberativo. È ora che si prenda in considerazione la necessità di provvedere a questo tipo d’inquinamento, non meno importante del Pm10 o del benzene".

Inquinamento atmosferico

Inquinanti 16/2 17/2 18/2 Limiti di legge
Pm10
(media 24h)
57 58,7 96,7 Obiettivo
di qualità 40
Biossido di Zolfo
(media 24h)
18,9 19,3 9,52 Attenzione 125
Allarme 250
Biossido di Azoto
(picco orario)
95,0 95,4 140 Attenzione 200
Allarme 400
Monossido di Carbonio
(picco orario)
4,34 4,07 9,25 Attenzione 15
Allarme 30
Ozono
(picco orario)
25,6 24,6 9,09 Attenzione 180
Allarme 360
Idrocarburi non metanici
(media di 3h)
466 474 946 Attenzione 200

Valori espressi in µg/m3, tranne il monossido
di carbonio espresso in mg/m3. Riferimenti
normativi: DPCM 28/03/1983 e DM 25/11/1994

Inquinamento acustico

Periodo 16/2 17/2 18/2 Limiti di legge
Media ore diurne (6-22) 76,4 75,5 76,7 65
Media ore notturne (22-6) 72,5 72,2 72,0 55

Valori espressi in decibel. Riferimento
normativo: DPCM 14/11/1997


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