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Treno Verde 2002 Napoli Napoli dà i numeri e sulla ruota dell’inquinamento escono il 102 e il 76, pari rispettivamente al livello di polveri sottili (Pm10) e rumore riscontrati nella città partenopea dal Treno Verde. Il monitoraggio degli inquinanti è stato compiuto tra l’11 e il 13 Marzo e ha rivelato una concentrazione media oraria delle famigerate polveri sottili pari a 102 microgrammi per metrocubo nella giornata di Mercoledì, mentre negli altri due giorni di campionamento si è mantenuta sempre bel al di sopra del limite di 40 microgrammi per metrocubo. Le altre sostanze prese in considerazione, invece, non hanno superato i livelli di attenzione. Unica eccezione gli idrocarburi non metanici, che hanno evidenziato un andamento spesso ben al di sopra del limite di 200 microgrammi per metrocubo, ma poichè contemporaneamente le concentrazioni di ozono sono rimaste nella norma, non è stato violato lo standard di qualità previsto dalla legislazione vigente. "Nel valutare l’esito delle analisi - ha dichiarato Vittorio Valentini, responsabile del laboratorio mobile dell’Istituo Sperimentale di RFI - bisogna tenere presente che il laboratorio mobile è stato posizionato in una zona caratterizzata da un traffico molto sostenuto. Fatta questa premessa è innegabile che la concentrazione nell’aria di Pm10 rilevata dal nostro monitoraggio ha tutte le caratteristiche di una vera e propria emergenza". Per quanto riguarda l’inquinamento acustico, nei tre giorni di monitoraggio il rumore in Piazza Museo ha raggiunto i 76,6 decibel nella fascia diurna e i 71,5 decibel in quella notturna, superando in entrambi i casi i limiti di legge. "Alla luce dei dati relativi all’inquinamento acustico - ha dichiarato Rossella Muroni, portavoce del Treno Verde - Napoli merita sicuramente il titolo di "città fracassona". I 71,5 decibel registrati tra le 22 e le 6 dell’11 Marzo infatti sfondano ampiamente non solo il limite notturno di 55 decibel, ma anche quello ben più permissivo di 70 decibel fissato per le aree industriali e relativo alle ore diurne. È un aspetto che non va sottovalutato, perchè un eccessivo bombardamento di decibel sull’organismo può avere effetti molto nocivi per la salute dei cittadini". "Per restituire ai napoletani la salute e i sogni cui hanno diritto - ha dichiarato Anna Savarese, Direttore di Legambiente Campania - è necessario un approccio complessivo al problema del traffico e della viabilità, che non si limiti a misure tampone come il blocco dei veicoli non catalizzati. Inquinamento atmosferico e rumore sono la conseguenza di una mobilità troppo dipendente dalle automobili e questo circolo vizioso può essere spezzato solo attraverso scelte coraggiose a favore dei mezzi di trasporto pubblico collettivi, a partire dal treno e dalla metropolitana. Come dimostra l’esperienza delle Domeniche senz’auto, la stragrande maggioranza dei cittadini sarebbe lieta di lasciare la macchina in garage se fossero disponibili delle alternative valide per gli spostamenti urbani. Si tratta solo di creare le condizioni perchè queste alternative funzionino davvero. È fondamentale, inoltre, una maggiore trasparenza nella comunicazione dei dati raccolti dalle centraline di rilevamento dello smog, perchè i napoletani si rendano conto di come stanno realmente le cose". Inquinamento atmosferico
Valori espressi in µg/m3,
tranne il monossido Inquinamento acustico
Valori espressi in decibel. Riferimento
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